La Piramide del Potere – Capitolo 11: Il Cartello Bancario e il Futuro dei Soldi

The Pyramid of PowerChapter 11: The Banking Cartel & The Future of Money, di Derrick Broze, The Conscious Resistance Network

Undicesimo capitolo della Piramide del Potere, una serie di documentari in 17 parti che si propone di rispondere alla domanda: Chi governa il mondo?

Il giornalista Derrick Broze esamina le istituzioni e gli individui che cercano di manipolare il nostro mondo a proprio vantaggio. In questo capitolo (pubblicato nell’agosto 2022), Derrick Broze si concentra sulla storia delle banche, sul cartello bancario moderno e sul futuro del denaro con le monete digitali delle banche centrali.

Presentato da The Conscious Resistance Network: https://theconsciousresistance.com/
Ricercato, scritto e narrato da Derrick Broze
Montaggio di Jeremy Martin, Becca Godwin e Ben Mathie
Musica di Pop Vultures

Con la partecipazione di G. Edward Griffin, James Corbett e Richard Grove.

https://thepyramidofpower.net/
https://theconsciousresistance.com/the-pop/
https://thepyramidofpower.net/?pop-chapter=the-banking-cartel-the-future-of-money
https://theconsciousresistance.com/pop-11/

Tradotto e sottotitolato in italiano da Giulia Rodighiero.
La Piramide del Potere in italiano: https://giuliarodi.com/category/la-piramide-del-potere/

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TRASCRIZIONE

Il mio nome è Derrick Broze. Negli ultimi dieci anni ho lavorato come giornalista d’inchiesta, conducendo un programma radiofonico, scrivendo libri e producendo numerosi documentari sulle realtà del traffico di bambini, sui pericoli della tecnologia e sulla lotta indigena. Ora, voglio scoprire se esiste una rete di individui e istituzioni che lega queste tematiche. Molti ricercatori ipotizzano l’esistenza di un cartello internazionale che manipola segretamente gli eventi mondiali a proprio vantaggio. Sono queste solo affermazioni di fantasia e delirio paranoico, o c’è davvero un’agenda per manipolare l’umanità secondo le volontà della Piramide del Potere?

Capitolo 11: Il cartello bancario e il futuro dei soldi

Quasi tutti gli aspetti della Piramide del Potere di cui abbiamo parlato finora vengono toccati dall’industria bancaria. Che si tratti del sistema educativo, del sistema carcerario, di Hollywood, o della persona comune che deposita i propri risparmi in banca, il mondo della finanza pervade ogni aspetto della nostra vita. L’influenza delle banche si manifesta attraverso prestiti, investimenti o il semplice possesso di denaro. Il fatto è che le nostre vite sono influenzate dalle banche, direttamente e indirettamente, ogni giorno.

Lo scopo di questa indagine sarà quello di esplorare brevemente la storia del settore bancario e il ruolo che le banche (e le persone che vi sono dietro) hanno svolto nel plasmare il nostro mondo negli ultimi secoli. A causa dell’uso quasi universale delle istituzioni bancarie, è di vitale importanza capire sia come i banchieri influenzano le nostre vite, sia se vogliamo permettere che questa influenza esista. Esamineremo anche gli ultimi trend del settore bancario e il modo in cui segnalano il passaggio a una nuova era di digitalizzazione.

Per prima cosa, diamo uno sguardo alla storia delle banche. I reperti archeologici mostrano registrazioni di transazioni e l’uso di grano e animali come forma di moneta già nel 5.000 a.C. in Sumeria, oltre che nell’antica Grecia e nell’epoca romana. In questo periodo era uso custodire le ricchezze nei templi e palazzi dei vari regni. Gran parte di ciò che veniva conservato in questi templi era oro e monete di varie dimensioni e metalli. I ricchi aristocratici conservavano le loro monete e i loro gioielli nei sotterranei dei templi, che spesso diventavano un bersaglio durante guerre e invasioni.

Sono stati scoperti documenti che descrivono dettagliatamente come le ‘banche’ dovevano essere gestite, tra cui il Codice di Hammurabi, un testo giuridico babilonese che si stima sia stato completato tra il 1755 e il 1750 a.C. e che tratta molti argomenti, tra cui i prestiti. Tuttavia, fu il Sacro Romano Impero che iniziò a gettare le basi della forma moderna di banca. L’impero romano iniziò a formalizzare l’aspetto amministrativo del settore bancario, prevedendo una maggiore regolamentazione degli istituti bancari. Con la caduta dell’impero, il sistema bancario romano ebbe fine.

Intorno al XII secolo si assiste alla nascita delle banche mercantili gestite da ricche famiglie italiane di Firenze, Venezia e Genova. Nel corso del XV e XVI secolo, le banche iniziarono ad emergere in Italia, Spagna, Olanda e Germania. È intorno al XVII secolo che iniziano a emergere concetti bancari come la riserva frazionaria, un sistema bancario oggi utilizzato in tutto il mondo che consente alle banche di trattenere solo una piccola parte dei fondi depositati dai loro clienti, e di investire il resto del denaro in vari progetti e schemi finanziari.

È in questo periodo che la ricca classe mercantile iniziò a depositare il proprio oro presso gli orafi di Londra. Questi orafi custodivano l’oro in casseforti private e si facevano pagare per il servizio. Gli orafi rilasciavano poi ricevute per la quantità e la purezza del metallo. Ciò avrebbe portato gli orafi a prestare denaro e a sviluppare ulteriormente il sistema bancario moderno.

La dinastia bancaria dei Rothschild

Le famiglie di mercanti-banchieri crebbero costantemente in ricchezza e potere. Una delle famiglie più potenti era quella dei famigerati Rothschild. La famiglia era guidata da un ebreo tedesco di nome Amschel Moses Rothschild. Amschel viveva nel ghetto ebraico di Francoforte, in Germania. Amschel ebbe 8 figli, tra cui Mayer Amschel Rothschild, il fondatore della dinastia bancaria Rothschild e spesso definito il “padre fondatore della finanza internazionale”.

Come il padre, anche Mayer Rothschild si occupava di cambio valuta. Il giovane Rothschild fece un apprendistato presso Jacob Wolf Oppenheimer, imparando il commercio estero e ampliando la sua conoscenza del cambio di valuta. Alla fine diventò il commerciante di monete rare e fornitore personale di monete del principe ereditario Guglielmo d’Assia. Nel 1769, Mayer Rothschild ottenne il titolo di Ebreo di Corte o Fattore di Corte e la sua attività si espanse fino a comprendere altri conti reali in tutta Europa.

La vera ricchezza e l’influenza della famiglia Rothschild si vedranno nei figli di Mayer Rothschild, in particolare nei suoi cinque figli maschi. In quello che è stato definito l’approccio delle “cinque frecce”, Mayer mandò i suoi 5 figli in diverse parti d’Europa per fondare istituzioni bancarie. Questa diffusione dell’influenza e della ricchezza dei Rothschild ebbe un grande impatto sull’Europa e sul mondo intero.

Il figlio maggiore Amschel Mayer assunse i compiti della banca di Francoforte. Salomon Mayer Rothschild si occupò di attività bancarie a Vienna, in Austria. Calmann “Carl” Mayer Rothschild fondò una banca a Napoli, in Italia. Jacob Mayer de Rothschild divenne un gigante bancario a Parigi, in Francia. Questa banca finanziò Napoleone e divenne una delle banche leader della finanza europea. La famiglia bancaria francese Rothschild finanziò le principali guerre e l’espansione coloniale della Francia. Infine, Nathan Mayer Rothschild fondò la N.M. Rothschild & Sons e la trasformò in una delle più potenti istituzioni bancarie europee. Nel 1835 si assicurò un contratto con il governo spagnolo che gli conferiva i diritti sulle miniere della Spagna meridionale, stabilendo così quasi un monopolio sul mercurio in Europa.

I cinque fratelli coordinarono le loro attività in tutta Europa e svilupparono una rete di spedizionieri, corrieri e spie. Si dice che questo servizio di intelligence privato permise a Nathan di ricevere la notizia della vittoria del Duca di Wellington contro Napoleone nella Battaglia di Waterloo con un giorno di anticipo rispetto ai messaggeri ufficiali del governo. Il fatto di conoscere la notizia in anticipo avrebbe permesso ai Rothschild di trarre profitto dall’esito della battaglia di Waterloo, utilizzando le informazioni per speculare sulla Borsa di Londra e guadagnare un’enorme fortuna, stimata in centinaia di milioni di dollari dell’epoca.

Gli archivi della Famiglia Rothschild riconoscono che Nathan era effettivamente a conoscenza della sconfitta di Napoleone e che utilizzò l’informazione per ottenere un gran profitto. Tuttavia, essi contestano l’entità del guadagno, sostenendo che Nathan abbia guadagnato un paio di milioni di dollari al massimo.

Comunque sia, è evidente che la famiglia Rothschild ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo del sistema bancario internazionale negli ultimi duecento anni. Un esempio lampante è la partnership tra la Nathan’s N.M. Rothschild & Sons e la Banca d’Inghilterra, la banca centrale del Regno Unito. Il fatto che le banche centrali e i governi nazionali fossero indebitati con la famiglia Rothschild dovrebbe illustrare il potere che essa esercitava. Il rapporto tra la Banca d’Inghilterra e i Rothschild continuò quando il nipote di Nathan Mayer, Alfred de Rothschild, divenne direttore della Banca d’Inghilterra nel 1869.

Per comprendere più a fondo il ruolo svolto dai banchieri è necessario comprendere il sistema bancario centrale, in particolare il Federal Reserve System.

La Federal Reserve e le banche centrali

Quando si parla del Federal Reserve System degli Stati Uniti, è ancora una volta G. Edward Griffin ad esser stato uno dei primi giornalisti a raccontare la vera storia della nascita della banca centrale americana. Nel 1994, Griffin pubblicò il suo famoso libro The Creature From Jekyll Island: A Second Look at the Federal Reserve [La creatura di Jekyll Island: Un altro sguardo alla Federal Reserve].

G. Edward Griffin: Volevo produrre un documentario sull’inflazione. Tutto quello che sapevo sull’inflazione era che ciò che ci era stato detto, come al solito, non era vero. E quindi iniziai ad accumulare libri, e cose simili, e a fare interviste, e stavo per produrre un documentario sulle cause dell’inflazione. E scoprii che c’era un’istituzione chiamata Federal Reserve System, era la banca centrale, come viene chiamata, non ne sapevo molto, ma sapevo che questi erano i colpevoli, perché erano loro a creare i soldi, letteralmente come volevano, perché non sembrava esserci un limite alla quantità che potevano creare.
Creavano soldi più velocemente che beni e servizi venivano creati. E se metti la massa monetaria davanti ai beni e servizi che sono effettivamente disponibili per essa beh, questo deflaziona il valore del denaro e inflaziona i prezzi.
Mi accorsi che questo tema era molto più vasto di quello che avevo immaginato all’inizio. Ogni cosa che imparavo, apriva un’altra porta che portava ad un’altra stanza, e scoprivo di non sapere di quest’altra stanza, e poi c’erano tre altre stanze in fondo, e aprendo quelle porte, si trovava un’altra stanza e la cosa continuò a crescere, fino a che capii che quest’argomento del denaro e l’effetto che esercita su una civiltà, su una cultura, l’effetto che stava esercitando sul mio futuro e su quello dei miei figli, era profondo, e non non ne sapevo nulla da giovane, e decisi di dover scrivere un libro su questo, non mi ero mai considerato uno scrittore, ero un relatore pubblico, davo discorsi, non scrivevo libri, non sapevo come fare, ma decisi che dovevo scrivere un libro.

Così iniziai a scrivere il libro per cui sono probabilmente più conosciuto dalla maggior parte delle persone, il libro è conosciuto come “La creatura da Jekyll Island: Un altro sguardo alla Federal Reserve”.

Nel suo libro, Griffin descrive un incontro tra influenti banchieri e politici a Jekyll Island, al largo della costa della Georgia. Le discussioni che si svolsero durante questo incontro portarono alla creazione della Federal Reserve. Sebbene Griffin non sia stato il primo a riferire dell’incontro segreto, quando il libro fu pubblicato, gran parte della stampa tradizionale liquidò l’idea come una teoria del complotto. Tuttavia, anche la stessa Federal Reserve adesso riconosce e commemora l’incontro.

L’incontro fu organizzato dal senatore di Rhode Island Nelson Aldrich. La figlia di Aldrich, Abigail, era sposata con John D. Rockefeller Jr, figlio del fondatore della Standard Oil John D. Rockefeller Sr. Come abbiamo riferito nel Capitolo 1: Big Education, nel 1903 Aldrich contribuì a istituire il General Education Board dei Rockefeller, che permise a quella famiglia di guidare la traiettoria della scuola pubblica. Aldrich guidò anche il lavoro di riforma del sistema monetario in un meccanismo che avrebbe permesso ai banchieri di ottenere un’influenza ancora maggiore sull’economia e, quindi, sul popolo. Aldrich fu presidente della Commissione monetaria nazionale per studiare le cause del Panico del 1907. In questo ruolo elaborò il Piano Aldrich che avrebbe poi influenzato il Federal Reserve Act del 1913 e l’istituzione del Federal Reserve System.

Tuttavia, prima dell’approvazione del Federal Reserve Act nel 1913, nel 1910 Aldrich si riunì con un gruppo di banchieri d’élite al Jekyll Island Club. Tra i membri regolari del club c’erano le case bancarie dell’epoca: i Morgan, i Rockefeller, i Warburg e i Vanderbilt. In realtà, la Federal Reserve sostiene che fu probabilmente John Pierpont Morgan, altrimenti noto come JP Morgan, a far sì che il gruppo utilizzasse il club per la riunione. Tra i presenti figurano A. Piatt Andrew, assistente segretario al Tesoro degli Stati Uniti; Frank Vanderlip, presidente della National City Bank di New York; Henry P. Davison, socio anziano della J.P. Morgan Company; Benjamin Strong, Jr., socio di JP Morgan e presidente della Bankers Trust Co. e Paul Warburg della famiglia bancaria Warburg.

In questa riunione fu elaborato un piano per introdurre un sistema bancario centrale di cui le banche sarebbero state proprietarie. Si trattava di trasformare le banche in un cartello bancario con il pieno controllo della massa monetaria. Una volta ricevuti gli ordini, gli uomini presenti tornarono alle loro sfere d’influenza per dare vita alla visione. Entro tre anni dall’incontro di Jekyll Island, gli Stati Uniti ebbero una nuova banca centrale e iniziò l’era dell’inflazione e dell’aumento delle imposte sul reddito.

Cent’anni dopo l’istituzione del Federal Reserve System, il giornalista James Corbett pubblica il suo documentario The Century of Enslavement. Nel suo documentario, Corbett amplia il lavoro svolto da G. Edward Griffin per dimostrare che le stesse famiglie bancarie che hanno controllato la finanza per secoli sono le stesse che controllano le banche private che di fatto controllano il Federal Reserve System.

James Corbett: Il potere di stampare moneta dà controllo sulle nazioni. Le persone che hanno il controllo della massa monetaria, sono quelle che decidono le politiche di quella nazione e penso che il miglior esempio di questo si possa vedere nella spinta nel creare la terza banca centrale della storia americana, la Federal Reserve, a cavallo del XX secolo.
Perché le persone si resero conto che c’era un problema serio, le ‘corse alle banche’ erano diventate sempre più destabilizzanti per l’economia, bisognava fare qualcosa, quindi i banchieri si misero di fronte alla questione e cospirarono in un complotto che fa oggi parte degli archivi storici, lo conosciamo: a Jekyll Island nel 1910, per concepire l’idea che sarebbe diventata il Federal Reserve Act.
E non è una coincidenza che il Federal Reserve Act passò nel 1913, e immediatamente abbiamo un’imposta sul reddito, e l’America viene spinta dentro alla Prima Guerra Mondiale che fu finanziata grazie alle nuove funzioni monetarie dell’appena nata Federal Reserve, che espanse enormemente il controllo monetario sulle decisioni delle politiche estere di qualsiasi amministrazione. Ovviamente Woodrow Wilson non era esattamente un partecipante non consenziente a quella spinta, anche se diceva di esserlo.

Ad ogni modo, fu il consolidamento della Federal Reserve nel 1913 che rese possibile la partecipazione degli USA nella Prima Guerra Mondiale nel 1917. L’ovvia conseguenza di tutto ciò, è che il controllo centralizzato non solo dell’economia, ma dello stesso sistema monetario, che una banca centrale come la Federal Reserve rappresenta il meccanismo con cui viene effettuato il controllo, quindi per rompere quel controllo, bisognerebbe rompere la banca centrale.
È la stessa banca centrale che ha controllo e potere sulla massa monetaria per stampare soldi nell’interesse di questa ma non di quest’altra agenda, nell’interesse dell’agenda delle persone che hanno potere sulla macchina da stampa. Questa è la chiave del controllo del sistema che esiste attualmente, e per questo è così importante che la gente abbia qualche conoscenza del sistema monetario e di come vengono creati i soldi nel sistema attuale.

Nei decenni successivi all’uscita de The Creature from Jekyll Island, negli USA nacque un movimento che denunciava il sistema della Federal Reserve, soprattutto grazie alle due campagne presidenziali dell’ex membro del Congresso Ron Paul del Texas. Paul si candidò alla presidenza nel 2008 e nel 2012, concentrandosi sulle libertà civili, sul porre fine alle guerre e sulla denuncia dei pericoli del sistema della Federal Reserve. Fu autore di proposte di legge per la revisione e la fine della Federal Reserve, che ricevettero scarso sostegno politico. Questo era anche il periodo in cui negli USA stava nascendo il movimento del Tea Party.

Nonostante i migliori tentativi dei media tradizionali di mettere a tacere il movimento dietro a Ron Paul, questo diventò estremamente popolare nei campus universitari e tra i veterani che si riconoscevano nelle sue posizioni contro la guerra. Il libro di Paul, End The Fed, si basa sul lavoro di G. Edward Griffin e sostiene la necessità di chiudere l’istituzione finanziaria. I libri, le campagne presidenziali e i discorsi hanno contribuito a ispirare una nuova generazione di attivisti che si prefiggono di porre fine all’influenza dei banchieri sulla politica americana. Per diversi anni intorno al 2010, gli attivisti di tutti gli Stati Uniti organizzarono marce e manifestazioni presso le banche della Federal Reserve in tutto il Paese.

In quel periodo, gli americani si stavano riprendendo dalla crisi finanziaria del 2008, causata dalle stesse banche. Le persone di tutto il mondo furono colpite dalle losche decisioni prese dai banchieri. Dopo aver perso le loro case e i loro risparmi, le persone iniziarono a cercare delle risposte. Nel settembre 2011, degli attivisti lanciarono il movimento Occupy Wall Street nello Zuccotti Park di New York. Nel giro di un mese, proteste analoghe si svolsero in centinaia di città degli Stati Uniti e in più di 900 città di 82 Paesi.

Gli attivisti di ogni città avevano diverse richieste, ma in generale le persone erano arrabbiate per il potere e l’influenza delle istituzioni finanziarie sulle loro vite. Alcuni si concentrarono sull’uso dei mutui subprime, che ebbero un ruolo importante nella crisi finanziaria del 2008, e molti si indignarono per il fatto che le grandi banche furono considerate troppo grandi per fallire, mentre i contribuenti furono lasciati a pagare il costo della crisi. Alcuni si concentrarono anche sul separare il denaro dalla politica, e altri sulla disuguaglianza negli alloggi e nei posti di lavoro.

Nel complesso, pur presentando forti differenze, i movimenti avevano anche obiettivi simili. Infatti, alcuni membri del movimento End the Fed lanciarono una campagna Occupy the Fed con la speranza di ispirare le persone ad occupare le banche della Federal Reserve in tutto il Paese. Purtroppo, le alleanze tra Tea Party, End The Fed e Occupy furono rare. Come per molti movimenti attivisti, non passò molto tempo prima che i messaggi originali del Tea Party e di Occupy venissero annacquati, cooptati e infine chiusi. Nel caso di Occupy, tutti gli accampamenti in giro per il mondo furono sgomberati dai parchi entro gennaio 2012. Il movimento del Tea Party fu diluito rapidamente e inghiottito dal Partito Repubblicano tradizionale, mentre il movimento End the Fed di Ron Paul praticamente morì con il fallimento della sua seconda corsa alle presidenziali. Sebbene ci siano ancora molte persone che sostengono Ron Paul e il suo appello a porre fine alla Federal Reserve, la questione è passata in secondo piano nell’era delle guerre culturali.

James Corbett: Una delle cose più notevoli dell’ultimo decennio, fu assistere all’ascesa del movimento Occupy Wall Street da un lato del falso spettro destra-sinistra, e End the Fed/Tea Party dall’altro lato di questo falsa dicotomia. Il cuore originario di questi due movimenti e quello per cui gli attivisti originari di questi due movimenti sostenevano, erano molto simili sotto certi aspetti chiave. Non erano movimenti politici di partito all’inizio, furono rapidamente rilevati, cooptati e sviati dalla solita combriccola politicante per sviarli dalla questione centrale che era alla base di entrambi. Occupy Wall Street e End the Fed stavano entrambi prendendo di mira il sistema bancario e monetario, e questo divenne un problema, credo che Ron Paul funse da parafulmine per questa questione durante le elezioni del 2008 negli USA, ma questo era una consapevolezza, soprattutto durante la crisi bancaria che c’è qualcosa di fondamentalmente sbagliato nel sistema, così com’è stato strutturato, e questa consapevolezza è veramente una delle potenzialità più rivoluzionarie, e, di sicuro nella storia americana, ma probabilmente nella storia del mondo, quando la popolazione inizia ad interessarsi della questione monetaria, le cose iniziano ad essere molto instabili politicamente.
Possiamo guardare ai movimenti populisti negli USA a cavallo del XX secolo, che sosteneva il bimetallismo, riconoscendo che il gold standard che gli USA stavano adottando all’epoca era la Croce d’Oro, secondo il famoso discorso di William James Brian, a cui il pubblico restava inchiodato, si sosteneva ad esempio la gratuità dell’argento e che questo sarebbe stato il modo per aprire la base monetaria in modo che una persona comune vi potesse partecipare.
Questo tipo di visione è veramente rivoluzionaria, ed è il motivo per cui il movimento populista dell’inizio del XX secolo deve essere denigrato e per questo i movimenti populisti del XXI secolo hanno dovuto essere deragliati e fatti andare verso questioni secondarie.

È molto importante che i movimenti populisti del XXI secolo partirono fondamentalmente mettendo in discussione la base monetaria su cui la nostra società funziona, e ovviamente, credo che si faccia presto a capire esattamente perché chi è al potere voglia deviare le persone dal perseguire quel filone di indagine.

Il Federal Reserve System fa da modello per molte delle banche centrali di tutto il mondo. Di fatto, la stragrande maggioranza delle nazioni del mondo opera nell’ambito del sistema bancario centrale. Lo storico forense Richard Grove spiega come i Rothschild abbiano esportato il sistema di banche centrali in tutto il mondo, contribuendo alla creazione di organizzazioni finanziarie internazionali come il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e la Banca dei Regolamenti Internazionali.

Richard Grove: Il sistema monarchico era un potere millenario, ma questa delle banche centrali era una cosa nuova e i monarchi avevano bisogno di soldi – anche altri Paesi avevano bisogno di soldi. Questi capirono come funzionavano le cose, avevano queste banche internazionali, non voglio dire che fosse un cartello, ma era una dinastia. Ora… partirono dalla Germania, e chiusero il loro ufficio tedesco un paio d’anni prima della Prima Guerra Mondiale. Quindi durante la Prima Guerra Mondiale no Rothchilds… anzi credo che la loro banca abbia riaperto in Germania solo nel XX secolo inoltrato. Quindi si sparpagliarono in giro, e quasi in contemporanea, si ha la creazione del Federal Reserve System in America, e poi durante la Seconda Guerra Mondiale abbiamo la Banca dei Regolamenti Internazionali, che era Montagu Norman per la Banca d’Inghilterra, e Hjalmar Horace Greeley Schacht, che era il banchiere di Hitler nato a Brooklin. Questa è la Banca dei Regolamenti Internazionali in Svizzera e poi crearono l’IMF, la Banca Mondiale, ma queste sono creature, non solo di Jekyll Island, queste sono creature dell’ultimo testamento di Rhodes, quindi i Gruppi, il controllo dei media, il controllo finanziario, sono stati conglomerati, distillati e condensati negli ultimi 120 anni da quando Rhodes è morto.

Con il lancio del sistema di Bretton Woods nel 1944 furono create due organizzazioni: il Fondo Monetario Internazionale (FMI) e la Banca Mondiale. In apparenza, queste organizzazioni globaliste prestano fondi alle nazioni impoverite o in via di sviluppo in nome della lotta alla povertà o dell’esportazione della democrazia. Tuttavia, come si legge nel libro Confessioni di un sicario dell’economia di John Perkins, queste istituzioni spesso concedono prestiti ad un Paese con l’intento di impadronirsi delle risorse naturali e dei minerali se questo non è in grado di ripagare il debito. La stessa Banca Mondiale è stata dominata dai banchieri internazionali e dai membri delle Tavole Rotonde, tra cui il Council on Foreign Relations e la Trilateral Commission.

Dopo la Prima Guerra Mondiale, a Basilea, in Svizzera, fu creata un’altra potente istituzione: la Banca dei Regolamenti Internazionali, la banca centrale delle banche centrali. La BRI fu originariamente creata per gestire i risarcimenti della Prima Guerra Mondiale da parte della Germania. La BRI ha anche contribuito a fornire liquidità ai governi europei durante l’instabilità economica. Sebbene la Federal Reserve americana sia entrata a far parte della BRI solo nel 1994, a partire dal 2022 vi hanno aderito 63 banche centrali.

Nel libro The Tower of Basel: La storia oscura della banca che governa il mondo, il giornalista britannico Adam LeBor delinea la storia di corruzione e scandali al centro della BRI. LeBor descrive in dettaglio come la BRI facesse assegnare ai Paesi le loro riserve auree a conti della BRI. La BRI si occupava anche dei pagamenti tra Paesi. In questo modo la BRI divenne un bancomat per molte nazioni, compresa la Germania di Hitler durante la Seconda Guerra Mondiale. LeBor descrive come la BRI abbia contribuito ad effettuare pagamenti per Hitler, consentendo al Terzo Reich di prosperare e di finanziare lo sforzo bellico. LeBor esamina anche la collaborazione tra i banchieri svizzeri e i nazisti nel suo libro precedente, Hitler’s Secret Bankers.

La BRI è inoltre sostanzialmente immune da qualsiasi regolamentazione bancaria e dalle leggi internazionali. È considerata un’entità finanziaria indipendente per i banchieri centrali, gestita dai banchieri centrali e virtualmente autogovernata. Essendo situata in Svizzera, la BRI è anche protetta dalle leggi bancarie svizzere.

Non abbiamo qui lo spazio necessario per illustrare in modo esauriente l’intricata storia tessuta dal FMI, dalla Banca Mondiale e dalla BRI. Tuttavia, è fondamentale comprendere il ruolo svolto dalle banche centrali nazionali e l’impatto delle istituzioni bancarie internazionali. Ciò è ancora più importante nel momento in cui stiamo entrando nell’era della moneta digitale e di nuovi potenti strumenti finanziari.

Le monete digitali delle banche centrali

Con la crescente digitalizzazione dell’attività bancaria e finanziaria, vengono immaginati nuovi modi di fare banca. Uno di questi strumenti, che diventerà sempre più familiare nei prossimi anni, è uno strumento finanziario astratto e senza pretese che potrebbe diventare una forza invisibile che costringerà le persone ad agire in modi che servono il sistema piuttosto che i loro propri interessi.

I termini social impact finance, social impact bond, social impact investing, pay for success o semplicemente impact investing descrivono una specifica strategia di investimento che dichiara di voler contribuire a creare benefici per la società o per l’ambiente in modo positivo, oltre che creare guadagni finanziari. Un social impact bond (SIB) è un contratto con il settore pubblico o con un ente governativo in cui l’istituzione paga per ottenere “migliori risultati sociali” e trasferisce i risparmi agli investitori a impatto sociale. In questo modo, i social impact bond non sono obbligazioni tradizionali, poiché il rimborso e il rendimento dell’investimento dipendono dal raggiungimento di un risultato sociale desiderato. Se gli investitori e le istituzioni non riescono a raggiungere tali risultati, non ricevono né un rendimento né il rimborso del capitale investito.

Questo tipo di investimenti fa parte di una tendenza in crescita che vede multinazionali che cercano di rilanciarsi spendere ingenti somme di denaro per dimostrare i propri sforzi. In questo modo, le aziende possono affermare di aver ampliato la loro responsabilità sociale e di aver aumentato il loro coinvolgimento nelle questioni sociali e comunitarie. Un metodo specifico per misurare il successo di questi programmi è quello di basarli su criteri ambientali, sociali e di governance (ESG). Gli investimenti ESG sono talvolta definiti anche investimenti sostenibili, investimenti responsabili o investimenti socialmente responsabili (SRI). Questa pratica è diventata un modo sempre più popolare per promuovere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite.

Tuttavia, ci sono grossi problemi su come questo tipo di schema potrebbe attuarsi. Immaginiamo che un investitore ad impatto sociale voglia scommettere sul fatto che i bambini delle scuole elementari vengano bocciati e non possano ottenere voti più alti. In questa situazione, un investitore potrebbe essere incentivato a scoraggiare i risultati positivi e a cercare invece un profitto incoraggiando i “risultati negativi”. Se questo sembra assurdo, ricordate che negli anni precedenti alla crisi finanziaria del 2008, alcuni investitori utilizzarono strumenti finanziari per trarre profitto dalle perdite e dai fallimenti di proprietari di case.

Gli scettici dell’investimento a impatto sociale temono che questi strumenti possano rimanere invisibili alla maggior parte delle persone, pur avendo un impatto diretto sulle loro vite. Se combinata con i punteggi di credito sociale, la finanza a impatto sociale potrebbe portare a un mondo distopico in cui i miliardari e dirigenti di multinazionali faranno scommesse su chi è in grado di pagare le bollette. Questo potrebbe anche portare a un sistema in cui chi riceve assistenza sociale verrebbe spinto o modificato socialmente verso gli stili di vita preferiti dagli investitori a impatto sociale.

Uno degli strumenti più immediati annunciati dal settore bancario internazionale è noto come Central Bank Digital Currencies (CBDC). La tecnologia è ancora in fase di sviluppo al momento di questo filmato, ma ciò che sappiamo è che decine di governi di tutto il mondo hanno annunciato il loro sostegno a una qualche forma di moneta digitale emessa dalla banca centrale di ogni nazione. Queste CBDC sarebbero tenute in un portafoglio digitale da ogni cittadino di una nazione. I dettagli e le specifiche varieranno da nazione a nazione, ma in ultima analisi comporteranno l’eliminazione dell’uso del contante e l’implementazione di un sistema di moneta digitale con cui il governo sarà in grado di monitorare ogni transazione.

Anche se molti di questi progetti probabilmente utilizzeranno la tecnologia blockchain in qualche modo, non sono criptovalute. La differenza principale tra le due è l’attenzione alla decentralizzazione e alla privacy, concetti essenziali agli albori delle criptovalute come il Bitcoin.

Alla fine del 2021, Augustin Carstens, Direttore Generale della Banca dei Regolamenti Internazionali, ha iniziato a parlare a favore dell’uso delle valute digitali, affermando che le banche centrali dovrebbero trarre vantaggio dall’efficienza delle monete digitali. Detto dal direttore generale della “banca centrale delle banche centrali”, si tratta di un sostegno piuttosto importante. Poco dopo questa dichiarazione di Carstens, la BRI e le banche centrali di Australia, Malesia, Singapore e Sudafrica hanno deciso di testare l’uso delle valute digitali per le transazioni transfrontaliere. L’Innovation Hub della BRI afferma che stanno cercando di sviluppare “piattaforme condivise per le transazioni transfrontaliere utilizzando le monete digitali di più banche centrali”.

In una presentazione del 2020 intitolata “Cross Border Payment: A Vision for the Future”, Carstens ha fatto vedere per un attimo dietro le quinte,
spiegando esattamente come i banchieri vedono l’utilizzo del CBDC:

Oggi non sappiamo chi usa una banconota da 100 dollari e non sappiamo chi oggi usa una banconota da 1000 peso. La differenza fondamentale con il CBDC è che la banca centrale avrà il controllo assoluto sulle norme e sui regolamenti che determineranno l’uso di questa espressione di passività della banca centrale, e avremo anche la tecnologia per farla rispettare”.

Carstens vede il CBDC come uno strumento per eliminare la privacy e per costringere i cittadini a utilizzare il denaro esattamente quando, dove e come viene loro richiesto. Questa è la prossima fase del piano dei banchieri per dominare e trarre profitto da tutti gli aspetti della società.

Anche se ciò che abbiamo descritto può sembrare fantastico o incredibile, state certi che i banchieri hanno infettato tutti gli aspetti del nostro mondo. Anche se non siete pronti a vedere il pericolo imminente delle valute digitali delle banche centrali, abbiamo prove più che sufficienti delle azioni criminali della classe bancaria. Le banche hanno tratto profitto o finanziato il traffico di droga e innumerevoli conflitti sanguinosi in tutto il mondo. La HSBC è stata accusata di aver permesso ai cartelli della droga di versare denaro nelle proprie banche. Anche Wachovia e Bank of America sono state collegate al riciclaggio di denaro per i cartelli della droga. Da qualsiasi lato si scelga di guardare la situazione, il cartello bancario ha chiaramente avuto un impatto estremamente negativo sul pianeta. Senza contare che le persone che gestiscono queste banche hanno chiaramente secondi fini e piani che guidano le loro decisioni.

Cosa possiamo fare per liberarci dalle catene delle banche e delle famiglie che le gestiscono?

Soluzioni

Cosa possiamo fare per liberarci dalle grinfie del sistema bancario, che pervade quasi tutto? È possibile vivere una vita normale senza partecipare a questo sistema?

Diciamo subito che è assolutamente possibile vivere una vita soddisfacente senza sottomettersi alle banche. La realtà è che se continuiamo a servirci delle banche, partecipando al sistema corrotto, ne condoniamo le azioni. Se vogliamo vivere in linea con i nostri valori e principi, allora dovremmo sostenere le istituzioni che si allineano ai nostri valori e boicottare quelle che non lo fanno. Non solo è importante boicottare le banche per principio, ma è anche necessario perché partecipando al sistema bancario si sostengono anche altri progetti che non si approvano. Ad esempio, con il sistema bancario a riserva frazionaria depositi $1000 nella tua banca, che ne trattiene solo una parte, ad esempio il 10%, e il resto lo investe in progetti di ogni tipo. Potrebbero essere progetti di sorveglianza, oleodotti in terre indigene o collaborazioni con fondazioni e ONG in progetti nefasti. Il punto è che non hai voce in capitolo su come viene utilizzato il tuo denaro.

Se vuoi avere voce in capitolo su come viene speso il tuo denaro e devi ricorrere a un istituto finanziario, prova a iniziare da una cooperativa di credito. In genere queste organizzazioni sono focalizzate a livello locale e i clienti sono membri che possono votare su come vengono utilizzati i fondi.

Per chi è pronto ad abbandonare il sistema bancario, informatevi sui movimenti di boicottaggio e disinvestimento dalle banche. Negli anni successivi al lancio del movimento Occupy, le organizzazioni di attivisti hanno iniziato campagne di disinvestimento coordinate con centinaia di persone che hanno chiuso i loro conti bancari in una volta sola. Potrebbe non essere facile per tutti, e potrebbe comportare alcuni cambiamenti nella propria vita per affrontare le sfide logistiche, ma è possibile. Dovremmo prendere atto di quanto sia diventato difficile vivere senza un conto corrente o una carta di credito.

Se stai cercando un modo per abbandonare le valute fiat dello Stato, informati sulle alternative, come le criptovalute private o i metalli preziosi come l’oro e l’argento. Come abbiamo detto, c’è una netta differenza tra monete private come Monero e un CBDC. Le criptovalute non sono una panacea, ma, per il momento, offrono l’opportunità di effettuare transazioni di pagamento in qualsiasi parte del mondo, quasi istantaneamente, senza banche o Stati.

Infine, con l’evoluzione del concetto di denaro e valuta, potrebbe essere il momento per le comunità di perseguire la creazione di nuove monete. Questa potrebbe essere digitale, sotto forma di un nuovo token crittografico, o potrebbe anche essere una moneta fisica sostenuta da un bene. Gruppi Freedom Cell locali potrebbero creare monete da scambiare all’interno di un’economia alternativa emergente. Il punto è che abbiamo bisogno di nuove forme di scambio di valore e di commercio di beni che non dipendano da o sostengano i banchieri. Liberarsi dalla prigione finanziaria che stanno cercando di erigere è assolutamente necessario se vogliamo vedere la fine della Piramide del Potere.

Per saperne di più sul cartello bancario, vi suggeriamo di leggere:
The Rothschilds: The Financial Rulers of Nations di John Reeves
The World’s Banker: The History of the House of Rothschild di Niall Ferguson​​​​​​​
The Creature from Jekyll Island: A Second Look at the Federal Reserve di G. Edward Griffin
​​​​​​​Tower of Basel: The Shadowy History of the Secret Bank that Runs the World di Adam LeBor

Vi raccomandiamo anche di guardare:
The Century of Enslavement di James Corbett


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