The Pyramid of Power – Chapter 17, Volumes 2: The Top of the Pyramid, di Derrick Broze, The Conscious Resistance Network
Nel corso di 16 episodi, Derrick Broze ha descritto le varie istituzioni e individui che tentano di manipolare il nostro mondo a proprio vantaggio, dimostrando che una tale rete esiste.
Ora è tempo di rispondere alla domanda: chi si trova al vertice della Piramide del Potere?
Il volume 2 del capitolo finale [pubblicato in Marzo 2026] prosegue direttamente da dove il volume 1 si era interrotto. Indaga altri gruppi sospetti: i Sionisti, i Massoni, i Gesuiti, la Connessione gesuita-massone, l’Aristocrazia nera veneziana, gli Illuminati, gli Occultisti oscuri e il Male ultraterreno. Infine esamina anche la teoria che non ci sia ‘qualcuno’ al vertice della Piramide, ma piuttosto ‘qualcosa’, o meglio, un’ideologia. Il documentario conclude riflettendo su soluzioni pratiche con cui ciascuno di noi può resistere e disallinearsi dal sistema.
Con la partecipazione di: James Corbett, Catherine Austin Fitts, Adam Green, G. Edward Griffin, Richard Grove, David Icke, Larken Rose, Richard Spence, e Mark Passio.
Presentato da The Conscious Resistance Network: https://theconsciousresistance.com/
Ricercato, scritto e narrato da Derrick Broze
Montaggio e composizione di Sisyphus Jones UPTFilms.com
Compositore e tecnico del suono: Dedfela https://dedfela.bandcamp.com/
Autore e arrangiatore di “Your Country Needs You”: Sugar3
https://thepyramidofpower.net/
https://theconsciousresistance.com/the-pop/
https://thepyramidofpower.net/chapter-17-volume-2-the-top-of-the-pyramid/
https://theconsciousresistance.com/thepop-chapter17-volume2/
Tradotto e sottotitolato in italiano da Giulia Rodighiero.
La serie completa della Piramide del Potere in italiano:
https://giuliarodi.com/category/la-piramide-del-potere/
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TRASCRIZIONE
Sono Derrick Broze. Negli ultimi dieci anni ho lavorato come giornalista d’inchiesta, conducendo un programma radiofonico, scrivendo libri e producendo numerosi documentari sui pericoli della tecnologia, sulla lotta indigena e sulla realtà del traffico di bambini. Ora, voglio scoprire se esiste una rete di individui e istituzioni che lega queste tematiche.
Molti ricercatori ipotizzano l’esistenza di un cartello internazionale che manipola segretamente gli eventi mondiali a proprio vantaggio. Sono queste solo affermazioni di fantasia e delirio paranoico, o c’è davvero un piano per manipolare l’umanità secondo le esigenze della Piramide del Potere?
Capitolo 17: Il Vertice della Piramide – Vol. 2
L’influenza sionista
L’ipotesi secondo cui gli ebrei occuperebbero il vertice della Piramide è complessa, perché l’ebraismo viene considerato allo stesso tempo come una razza, una religione e una cultura. Sebbene alcuni ebrei sostengano il movimento sionista, il tentativo volto a fornire agli ebrei di tutto il mondo una patria, come menzionato nella Bibbia, non tutti lo fanno,
né tutti gli ebrei appoggiano le azioni di Israele. A rendere la questione ancora più confusa, alcuni ricercatori sostengono che i cosiddetti “falsi ebrei” rappresentino il vero potere al vertice.
Sebbene non sia possibile approfondire ogni aspetto di questo argomento, analizzeremo le affermazioni storiche secondo cui gli ebrei governerebbero il mondo e vedremo in che modo ciò si ricollega all’influenza del movimento sionista e dello Stato di Israele.
Come indicato nel capitolo 11, la creazione di Israele fu fortemente sostenuta dalla famiglia Rothschild, che era tra i principali sostenitori del sionismo del XIX secolo. Nel 1917, Walter Rothschild ottenne il sostegno del Regno Unito per la creazione di una patria ebraica in Palestina.
Il ruolo dei Rothschild nella creazione di Israele e in numerosi altri eventi geopolitici rilevanti ha portato ricercatori come John Coleman a collocarli ai vertici della struttura del potere.
Alcuni ricercatori si spingono oltre, sostenendo che non dovremmo solo considerare l’enorme ricchezza dei Rothschild, ma anche la loro origine ebraica come vitale per questa indagine.
Sebbene questo argomento possa mettere a disagio alcune persone a causa dei reali sentimenti antiebraici storici, se vogliamo rispondere alla domanda su chi gestisce i Gruppi della tavola rotonda, dobbiamo esaminare la questione onestamente.
Gli ebrei hanno subito persecuzioni per secoli e molti studiosi citano la loro espulsione da decine di paesi, dovuta alla loro presunta influenza politica e sociale, come prova del loro potere. Sebbene alcune fonti sostengano che gli ebrei siano stati espulsi da 109 paesi o addirittura 1000 volte, una stima più accurata si colloca tra le 70 e le 100 espulsioni.
Le credenze moderne relative ad un complotto ebraico risalgono spesso ai Protocolli dei savi anziani di Sion, che sarebbero i verbali delle riunioni di un gruppo ebraico volto alla conquista del mondo. Alcuni ritengono che siano stati redatti dai partecipanti al Primo Congresso Sionista, tenutosi a Basilea, in Svizzera, nel 1897.
I Protocolli apparvero per la prima volta nel 1903 sotto forma di una serie di articoli sul quotidiano russo Znamya e furono pubblicati integralmente nel 1905 nel libro di Sergej Nilus intitolato Il Grande nel Piccolo.
Il primo protocollo si intitola “Il diritto sta nella forza” ed è un invito a ricorrere alla violenza e all’inganno nei confronti delle masse.
“Il nostro potere, nell’attuale situazione di instabilità in cui versano tutte le forme di potere, sarà più invincibile di qualsiasi altro, perché rimarrà invisibile fino al momento in cui avrà acquisito una forza tale che nessuna astuzia potrà più minarlo.”
Il Protocollo n. 2 è intitolato “La guerra economica”, considerato “il fondamento del predominio ebraico”, e tratta dell’uso della stampa per ottenere il “potere di influenzare” pur rimanendo “nell’ombra”.
Il Protocollo n. 4 afferma che, per “non dare ai goyim il tempo di pensare e di prendere nota, le loro menti devono essere distratte dall’industria e dal commercio”, in modo che tutte le nazioni “siano assorbite dalla ricerca del profitto e, nella corsa ad esso, non si accorgano del loro nemico comune”.
I Protocolli furono originariamente stampati in Russia, per poi diffondersi nel Regno Unito e negli Stati Uniti, dove ottennero il sostegno di coloro che già incolpavano gli ebrei dei mali della società. I critici, tuttavia, li liquidarono come l’ennesima di una lunga serie di cosiddette teorie del complotto antisemite.
Nel 1921, il giornalista Philip Graves scrisse un articolo di denuncia per il London Times intitolato “La verità sui “Protocolli”: un falso letterario”. Egli scoprì che essi si basavano sul libro di Maurice Joly del 1864, Dialogo agli inferi tra Machiavelli e Montesquieu. Il libro era una satira contro l’imperatore francese Napoleone III.
Graves mise a confronto le due opere e notò che intere sezioni e frasi erano state copiate dal libro di Joly. Nel suo terzo articolo sui Protocolli scrive: “L’autore dei “Protocolli” ha semplicemente copiato dal Dialogo una serie di passaggi in cui MACHIAVELLI è indotto a enunciare le dottrine e le tattiche del dispotismo così come erano praticate all’epoca da NAPOLEONE, e le ha messe in bocca a un immaginario Anziano ebreo. Non c’è dubbio che la falsificazione sia stata perpetrata da qualche membro della Polizia Segreta russa.”
I Protocolli furono inoltre dichiarati un falso durante il processo di Berna del 1933 in Svizzera, dove due uomini filonazisti furono multati per aver diffuso materiale antisemita. Entrambi gli uomini furono giudicati colpevoli di aver violato la legge e condannati al pagamento di una multa. Sebbene le loro condanne fossero state annullate in appello, i testimoni chiamati dal tribunale dichiararono che i Protocolli erano un falso.
La maggior parte degli studi sui Protocolli fa risalire il testo alla precedente satira di Joly. Nonostante si tratti di falsi, alcuni ritengono che i Protocolli contengano comunque un fondo di verità.
Infatti, Konrad Heiden, un contemporaneo antinazista di Hitler, scrisse: “Oggi la falsificazione è stata provata in modo incontrovertibile, eppure è rimasto qualcosa di infinitamente significativo: un manuale di dominio mondiale, puro e semplice. Questi testi contengono una verità più profonda; ma la storia dimostrabile della loro origine dimostra che tale verità non riguarda una cospirazione mondiale ebraica, bensì una cospirazione mondiale fascista”.
[*ndt: per sapere di più sul mistero che circonda l’origine dei Protocolli, suggerisco questo episodio del podcast Strange As It Seems del Dr. Richard Spence: Who Wrote The Protocols?]
Adam Green, conduttore di Know More News, ritiene che le religioni giudaico-cristiane siano esse stesse parte del problema che consente ai sionisti di manipolare il nostro mondo.
ADAM GREEN: Chi penso sia in cima? Direi le religioni più dominanti degli ultimi 1700 anni: l’ebraismo messianico e apocalittico nelle sue tre correnti, l’ebraismo, il cristianesimo e l’islam. Tutte, in definitiva, vogliono la stessa cosa e credono nelle stesse profezie, con lievi differenze. Da quanto possiamo vedere, le religioni giudaico-cristiane e islamiche sono state le più dominanti sul pianeta negli ultimi 2000 anni o quasi.
Potrebbe esserci una sorta di mano nascosta che ha manipolato e creato tutto questo. Ma non ho alcuna prova concreta di ciò. E solo da ciò che sappiamo e da ciò che possiamo dimostrare, si tratta della cospirazione messianica, del piano della Torah, è il Messia, profezie intese a governare il mondo alla fine dei tempi.
Insomma, chi è che ha più influenza sull’America? Praticamente siamo governati da una setta apocalittica giudaico-cristiana della morte, con Mike Pompeo, ex Segretario di Stato, che crede nel Rapimento; tutti i repubblicani di spicco sono vicini a John Hague, il fanatico della fine dei tempi ossessionato da Israele, e sia questi sionisti cristiani che i rabbini vogliono… desiderano una guerra della fine dei tempi, così che Gesù possa tornare e le loro profezie possano avverarsi. E i cristiani non si oppongono a questo perché, in fondo, vogliono esattamente la stessa cosa. Anche loro vogliono che il Messia profetizzato dalla Bibbia governi il mondo alla fine dei tempi. Persino questi cristiani e giornalisti indipendenti che presumibilmente combattono contro il nuovo ordine mondiale satanico, quello che stanno facendo veramente, in nome della lotta contro il cosiddetto nuovo ordine mondiale satanico, stanno contribuendo a realizzare la profezia della Torah, il Nuovo Ordine Mondiale di Gesù.
Green sostiene che le credenze messianiche tra alcuni ebrei siano state predominanti per secoli e siano legate alla lotta di potere per il controllo del pianeta. Un esempio è il mistico del XVII secolo Sabbatai Zevi, che nel 1648, all’età di 22 anni, si autoproclamò messia ebraico. Egli sosteneva di possedere poteri quali il volo e la capacità di predire il futuro. Il suo seguito crebbe man mano che incoraggiava la violazione delle leggi ebraiche tradizionali, ad esempio banchettando nei giorni di digiuno. Gli ebrei tradizionali lo consideravano un eretico.
Nel 1666 Zevi fu arrestato dall’Impero ottomano a Costantinopoli e gli fu posto un ultimatum: convertirsi all’Islam e smettere di definirsi il messia, oppure affrontare la morte. Zevi scelse di convertirsi. Anche centinaia dei suoi seguaci si convertirono all’Islam e divennero noti come Dönme. Alcuni continuarono a credere che fosse il messia, portando alla nascita del sabbateismo dopo la sua morte.
Uno dei più noti seguaci sabbatiani era un uomo di nome Jacob Frank, nato intorno al 1726. Nel 1755, Frank si autoproclamò successore diretto di Zevi. Anche lui incoraggiava a sfidare le leggi ebraiche, e la sua setta sabbatiana-frankista era nota per il misticismo cabalistico, le orge e l’incesto. Sebbene Zevi e i sabbatiani-frankisti siano per lo più sconosciuti alla gente comune, alcuni ricercatori ritengono che i sabbatiani si trovino al vertice della Piramide del Potere.
Una cosa è certa: l’agenda sionista continua a esercitare una forte influenza negli anni 2020, con un sostegno senza precedenti da parte degli Stati Uniti a Israele, governi che finanziano senza sosta azioni di genocidio e politici che ricevono milioni di dollari dalla lobby sionista mentre prestano letteralmente giuramento a Israele. Chi critica le politiche israeliane viene sempre più spesso etichettato come antisemita, e gli studenti che protestano contro i crimini di Israele sono ora presi di mira per essersi schierati nei campus americani.
I sostenitori sionisti difendono tutte le azioni di Israele e ignorano l’evidente parzialità nei confronti di quella nazione. Naturalmente, i sionisti non sono solo ebrei. Ci sono cristiani sionisti, atei e membri di tutti i partiti politici. Gruppi lealisti come Betar monitorano online i manifestanti anti-Israele, con l’obiettivo di etichettarli come antisemiti, danneggiarne la reputazione e, infine, deportarli.
Allo stesso tempo, è innegabile che alcune persone attribuiscono erroneamente la colpa dei problemi del mondo a tutti gli ebrei e giudicano le persone esclusivamente in base alle loro origini. Sebbene l’influenza sionista sulla geopolitica sia reale, affermare che tutti gli ebrei facciano parte di un complotto mondiale è sbagliato ed eccessivamente semplicistico. Pur criticando aspramente Israele e l’influenza ebraica, anche Adam Green respinge questa visione generalizzata.
ADAM GREEN: Alla fine, anche gli ebrei sono vittime di questa operazione psicologica giudaica. Sebbene l’ebraismo nel suo complesso possa averne tratto qualche beneficio, i singoli ebrei hanno sofferto nel corso della storia. Anche loro sono vittime di questo complotto. E la maggior parte degli ebrei non è nemmeno a conoscenza di questo piano generale, sebbene sia praticamente nascosto in bella vista.
È evidente che questi memi messianici e queste religioni, nati migliaia di anni fa, abbiano oggi conquistato le persone, che ne sono cadute vittime. Non si tratta certamente di tutti gli ebrei. Non è ogni ebreo. Non si tratta certamente solo degli ebrei, ma si tratta della religione ebraica. Gli unici che attendevano il Messia e credevano nella Torah prima del cristianesimo e dell’islam erano conosciuti come ebrei.
Ma questi sono luoghi comuni che hanno una vita propria. Non sono stati tutti gli ebrei a fondare il cristianesimo. È stata una corrente mistico-messianica. Non esisteva un giudaismo monolitico, proprio come oggi, c’erano molte opinioni diverse all’interno delle diverse sette ebraiche.
Ovviamente, questo non significa che non ci siano anche ebrei in cima alla Piramide del Potere. Nei 16 episodi di questa serie abbiamo trattato di un’ampia gamma di istituzioni, governi e organizzazioni. Per quel che vale, ecco i personaggi di cui abbiamo parlato che hanno origini ebraiche:
Magnati dei grandi media come Michael Bloomberg e Donald e Samuel Newhouse della Advance Publications e Brian Roberts, amministratore delegato di Comcast; l’agente dello “Stato profondo” Henry Kissinger; oligarchi delle grandi aziende tecnologiche: Mark Zuckerberg di Meta, Sergey Brin, cofondatore di Google, e Alex Karp di Palantir.
A Hollywood vediamo che numerosi dirigenti dei cinque principali studi cinematografici hanno origini ebraiche, tra cui Alan Bergman e Bob Iger di Disney; David Zaslav e Michael De Luca di Warner Bros.; Tom Rothman, presidente e amministratore delegato di Sony Pictures; Brian Robbins, ex presidente e amministratore delegato della Paramount Pictures e David Ellison, a capo della neonata Paramount Skydance Corporation. Hollywood è infatti un settore che, sin dalla sua fondazione, è stato gestito in modo preminente da ebrei.
Vediamo anche Abraham Flexner, alleato di Rockefeller e autore del rapporto Flexner.
Alla fondazione della Federal Reserve contribuirono anche due ebrei, Paul Warburg e Jacob Schiff.
La rete di Epstein coinvolgeva anche una cricca ebraica, composta dallo stesso Jeffrey Epstein, Robert e Ghislaine Maxwell e Les Wexner del poco noto MEGA Group, un gruppo formato da miliardari ebrei impegnati a promuovere gli obiettivi sionisti.
Sebbene le figure chiave coinvolte nella fondazione del movimento tecnocratico non fossero ebree, Harold Loeb, un altro importante tecnocrate, aveva origini ebraiche. È interessante notare che era figlio di Albert Loeb, socio dello studio legale Kuhn, Loeb & Co, che ebbe un ruolo fondamentale nella creazione della Federal Reserve.
Mentre molti ricercatori puntano il dito esclusivamente contro gli ebrei o i sionisti, nel XIX secolo un sacerdote cattolico francese di nome Ernest Jouin mise in guardia da una cospirazione giudaico-massonica. Jouin fu il primo a pubblicare la versione francese dei Protocolli dei Savi di Sion concludendo che i leader ebrei stessero cospirando con i massoni per infiltrarsi nella società e creare la loro versione di un nuovo ordine mondiale.
Il complotto massone
Prima di esaminare le teorie del complotto “giudeo-massonico”, è importante comprendere l’influenza dei massoni. Secondo la storia massonica, le origini delle logge massoniche moderne risalgono ai tempi biblici, ma la maggior parte degli studiosi colloca la massoneria moderna tra il 1500 e il 1700. Alcuni ne collegano le radici al movimento rosacrociano dei primi anni del 1600, che sosteneva di offrire verità nascoste provenienti da antiche conoscenze occulte.
Quel che è certo è che da allora i massoni sono diventati un movimento mondiale, con numerose logge, Grandi Logge e teorie del complotto sulle loro intenzioni. Come il popolo ebraico, furono espulsi da molti paesi a causa della loro crescente influenza. Suscitavano il sospetto di monarchi, leader religiosi e politici. Negli Stati Uniti, alla fine degli anni Venti del 1800, nacque il Partito Antimassonico, poiché l’opinione pubblica cominciava a nutrire dubbi sui loro veri obiettivi.
Il partito Antimassonico nacque in seguito alla scomparsa di William Morgan, un muratore canadese che aveva svelato i segreti massonici nel suo libro I misteri della Massoneria prima di essere rapito e assassinato. Un omicidio che, secondo molti, vide coinvolti i massoni. Questo omicidio spinse John Quincy Adams, sesto presidente degli Stati Uniti, a pubblicare nel 1842 il libro Lettere sull’organizzazione massone, in cui criticava i giuramenti segreti e metteva in dubbio la lealtà dei massoni.
Gran parte del motivo per cui i massoni hanno dovuto affrontare opposizioni ed espulsioni è legato al fatto che molti di loro hanno svolto un ruolo importante in diverse rivoluzioni e guerre civili, oltre che in qualità di capi di Stato e monarchi, tra cui re Leopoldo I del Belgio, Pedro I del Brasile, Guglielmo I di Germania, Massimiliano I del Messico, Guglielmo II dei Paesi Bassi e Giorgio VI del Regno Unito.
Durante la Rivoluzione americana, almeno 68 dei oltre 200 “Padri Fondatori” erano massoni, compresi i firmatari della Dichiarazione d’Indipendenza. Tra i membri più illustri figurano George Washington, membro della Loggia di Fredericksburg in Virginia; Benjamin Franklin, membro della Loggia di St. John a Filadelfia; John Hancock, membro della Loggia di St. Andrew a Boston; e Paul Revere, famoso per la sua cavalcata notturna per avvertire dell’arrivo delle truppe britanniche, anch’egli membro della Loggia di St. Andrew.
Sono numerosi anche i presidenti degli Stati Uniti che hanno fatto parte di logge massoniche, tra cui Washington, James Monroe, Andrew Jackson, James Polk, James Buchanan, Andrew Johnson, James Garfield, William McKinley, Theodore Roosevelt, William Taft, Warren Harding, Franklin Roosevelt, Harry Truman, Lyndon Johnson e Gerald Ford. Da giovane, l’ex presidente Bill Clinton ha fatto parte dell’Ordine di DeMolay, un’associazione giovanile massonica.
La storia della Massoneria negli Stati Uniti è importante. A Washington e Filadelfia si trovano numerosi simboli ed edifici massonici. George Washington era inoltre a conoscenza dei tentativi di infiltrazione nelle logge massoniche da parte di gruppi che miravano a sovvertire gli Stati Uniti appena costituiti.
Nell’agosto del 1798, George Washington intrattenne una corrispondenza con George W. Snyder riguardo al libro Prove di una cospirazione contro tutte le religioni e i governi d’Europa, scritto da John Robison, fisico scozzese e membro della Royal Society di Edimburgo. Robison riteneva che la Rivoluzione francese fosse stata infiltrata dagli Illuminati bavaresi e sosteneva che forze simili operassero all’interno delle logge massoniche di tutto il mondo per rovesciare governi e religioni.
Snyder inviò per posta a Washington una copia del libro di Robison e lo mise in guardia dai tentativi di prendere il controllo degli Stati Uniti dall’interno. Snyder disse a Washington che il libro “fornisce un resoconto completo di una società di massoni, che si distingue con il nome di “Illuminati”, il cui piano è quello di rovesciare ogni governo e ogni religione, anche quella naturale; e che si sforzano di sradicare ogni idea di un Essere Supremo”. Esortò Washington a impedire che questo “orrendo piano” corrompesse i “fratelli della Loggia inglese”, che si diceva Washington presiedesse.
Washington rispose sottolineando di aver “sentito molto parlare del piano malvagio e pericoloso” degli Illuminati, ma di non conoscere il libro. Chiarì inoltre di non essere a capo di alcuna loggia massonica e affermò di averne visitata una solo un paio di volte negli ultimi 30 anni. Aggiunse di non ritenere che le logge americane fossero “contaminate dai principi attribuiti alla Società degli Illuminati”.
Tuttavia, dopo diversi scambi di opinioni, il 24 ottobre 1798 Washington dichiarò di essere giunto alla conclusione che le logge americane fossero state infiltrate.
“Non era mia intenzione mettere in dubbio che le dottrine degli Illuminati e i principi del giacobinismo non si fossero diffusi negli Stati Uniti. Al contrario, nessuno è più pienamente convinto di questo fatto di me.”
Dopo la morte di Washington, nella sua biblioteca fu rinvenuta una copia di Prove di una cospirazione.
Il libro di Robison si concentra sull’influenza degli Illuminati di Baviera e della Compagnia di Gesù, nota anche come gesuiti. Robison scrive che “i gesuiti assunsero un ruolo più attivo che mai nella Massoneria. Si insediarono nelle logge inglesi e “in quel periodo furono apportate modifiche ad alcuni simboli massonici, in particolare al tracciato della loggia, che recano evidenti segni dell’ingerenza gesuita”. Approfondiremo tra poco il tema dei gesuiti e degli Illuminati.
L’influenza massonica fu evidente anche nell’annessione delle Hawaii da parte degli Stati Uniti. Un gruppo di 13 membri noto come Comitato dei cittadini per la sicurezza pubblica, o semplicemente Comitato di sicurezza, pianificò l’operazione. Il 17 gennaio 1893, essi compirono un colpo di Stato contro il Regno delle Hawaii.
La regina ordinò alle sue truppe di arrendersi. Nel giro di 48 ore, le nazioni di tutto il mondo riconobbero il governo provvisorio e, nel 1898, le Hawaii furono annesse agli Stati Uniti. La regina affermò in seguito che il Governo provvisorio non traeva la propria autorità dagli elettori hawaiani, bensì dal cosiddetto Comitato di Pubblica Sicurezza, che, come lei sottolineò, era “composto in gran parte da persone che dichiaravano di avere la cittadinanza americana” e “non contava nemmeno un hawaiano tra i propri membri”.
Diversi membri chiave della cospirazione erano massoni. Henry E. Cooper, presidente del comitato, era già massone a San Diego prima di diventare Maestro Massone presso la Loggia Hawaiian n. 22 nel 1894 e in seguito Sovrano Gran Ispettore Generale. Il complice Andrew Brown era un “membro di spicco della Loggia Hawaiana n. 21”. Anche John McCandless, un uomo d’affari nel settore minerario e bancario, era un noto massone e direttore della Banca delle Hawaii.
Gli Stati Uniti non sono l’unico Paese ad avere leader politici affiliati a logge massoniche. In Messico, diversi presidenti sono stati massoni, tra cui Porfirio Díaz, Benito Juárez e Antonio Santa Anna, oltre a varie figure rivoluzionarie quali Ignacio Allende, José María Morelos e Miguel Hidalgo y Costilla.
I massoni giunsero in Messico intorno al 1820. Nel 1827, i leader messicani, guidati dal vicepresidente Nicolás Bravo, diedero il via al “Plan de Montaño” per vietare le società segrete, in particolare la massoneria. L’obiettivo era quello di limitare l’influenza della Loggia massonica del Rito di York a favore delle Logge conservatrici del Rito Scozzese.
Nel 1926, il presidente messicano Plutarco Elías Calles promulgò la “Legge Calles”, che imponeva restrizioni alla Chiesa cattolica ai sensi dell’articolo 130 della Costituzione messicana del 1917. Questa legge sanciva la separazione tra Chiesa e Stato, imponeva a tutte le chiese di registrarsi presso il governo e vietava ai sacerdoti di ricoprire cariche politiche. L’applicazione della legge portò alla Guerra dei Cristeros, durante la quale i contadini cattolici opposero resistenza e si ribellarono contro il governo messicano dal 1926 al 1929.
L’applicazione della Legge Calles può essere vista come una battaglia tra gli sforzi dei massoni per secolarizzare il Messico e la Chiesa cattolica. Sebbene alcuni sacerdoti gesuiti avessero appoggiato la guerra, la Chiesa mantenne ufficialmente una posizione neutrale. Secondo il libro Cristero Mexico, durante un banchetto massonico il presidente Emilio Portes Gil sottolineò l’influenza massonica sul Messico.
“In Messico, negli ultimi anni lo Stato e la Massoneria sono stati la stessa cosa: due entità che marciano fianco a fianco, perché gli uomini che negli ultimi anni hanno detenuto il potere hanno sempre saputo mostrarsi solidali con i principi rivoluzionari della Massoneria.”
Il libro afferma inoltre che il presidente messicano Plutarco Elías Calles era un massone del 33° grado e che gli fu conferita la Medaglia al Merito Massonico dal Supremo Gran Comandante del Rito Scozzese come ricompensa per la sua campagna contro il cattolicesimo.
Sono state inoltre avanzate ipotesi sul ruolo svolto dai massoni nella Rivoluzione francese. Il libro di John Robison, Prove di una cospirazione, non fu il primo a mettere in discussione il ruolo dei massoni in Francia. In realtà, Robison riprendeva un filone che stava iniziando a diffondersi in tutta Europa.
Nello stesso periodo, il giornalista e sacerdote francese Augustin Barruel denunciò l’influenza dei massoni nella Rivoluzione francese e nel Regno del Terrore. Nel 1797 pubblicò le Memorie per servire alla storia del giacobinismo, in cui collegava i giacobini alle logge massoniche. Egli riteneva che i massoni stessero sovvertendo la Chiesa cattolica attraverso pratiche occulte e ideali illuministici.
Nel frattempo, Ernest Jouin, il sacerdote cattolico già citato che per primo pubblicò l’edizione francese dei Protocolli dei Savi di Sion, era anch’esso convinto dell’esistenza di una cospirazione giudaico-massonica volta a controllare il mondo e ad attaccare il cristianesimo. Nella sua Rivista Internazionale sulle società segrete riportò alcune comunicazioni dei vertici vaticani che lo lodavano per il suo impegno. Egli fece notare che diversi papi si erano espressi contro la massoneria.
L’opinione di Jouin era così diffusa tra i vertici vaticani che papa Benedetto XV lo nominò prelato onorario. Papa Pio XI ringraziò Jouin per aver combattuto il “nemico mortale” della Chiesa cattolica.
Gli articoli di Jouin pubblicati sulla Rivista Internazionale sulle società segrete influenzarono il giornalista francese Léon de Poncins, che si concentrò sul ruolo dei massoni e delle forze ebraiche nei principali eventi mondiali, quali la Prima guerra mondiale, la creazione di Israele e la Società delle Nazioni. Nel 1928, Poncins pubblicò Le forze segrete dietro la rivoluzione, e successivamente La guerra occulta. Poncins attribuiva la responsabilità delle rivoluzioni francese e russa a massoni e a finanzieri ebrei, come James de Rothschild e Jacob Schiff.
In Le forze segrete egli afferma che il popolo ebraico è particolarmente adatto a questo ruolo di sovvertitore delle tradizioni poiché nutre una “opposizione istintiva” verso “ogni ordine costituito”, che è una “conseguenza diretta del suo secolare impegno a preservare l’immutabilità del proprio ideale e la costanza delle proprie tradizioni originarie”.
Il lavoro di Poncins attingeva dal libro del 1910 La congiura anticristiana: il tempio massonico che vuole ergersi sulle rovine della Chiesa cattolica. Scritto dal sacerdote cattolico Henri Delassus, il libro riporta citazioni dirette da un dibattito del 1904 alla Camera dei deputati francese, durante il quale diversi funzionari affermarono di ritenere che i massoni avessero “operato in segreto” per “preparare la Rivoluzione”.
“Siamo quindi perfettamente d’accordo sul fatto che la Massoneria sia stata l’unica artefice della Rivoluzione” disse il Marchese di Rosanbo, al che un deputato di nome François-Henri Jumel rispose “Non ci limitiamo a riconoscerlo. Lo proclamiamo”.
Sia Poncins che Delassus sostengono che la Massoneria sia coinvolta in un complotto mondiale volto a minare la Chiesa cattolica e ad allontanare le persone dalla religione. Poncins, in Forze segrete, attribuisce la colpa al “materialismo e all’ateismo in ambito spirituale, al liberalismo, alla democrazia e alla repubblica in ambito politico, al collettivismo in ambito sociale” per aver allontanato l’uomo comune dalla Chiesa e dal sostegno alla monarchia.
Un tema ricorrente in queste accuse è che i massoni avrebbero attaccato la tradizione, prendendo di mira la monarchia e il cattolicesimo. I rivoluzionari francesi non solo sostenevano la necessità di ridurre il potere della Chiesa, ma alcuni si spinsero oltre,
proclamando la ragione come loro nuovo Dio e arrivando persino ad assassinare membri del clero e a bruciare chiese.
Da un lato, è comprensibile che, con la diffusione in tutto il mondo delle idee di libertà di parola e di autodeterminazione, la gente del XVIII secolo desiderasse liberarsi dalle catene del dogma religioso e dalla presunta divinità dei re. Tuttavia, per coloro che erano fedeli alla Chiesa e alla corona, ciò rappresentava una minaccia diretta al loro stile di vita. I massoni stavano cercando di sovvertire l’umanità per ottenere il dominio mondiale? Oppure si trattava di una naturale evoluzione dell’umanità che si liberava dalle catene della schiavitù? O forse la verità sta da qualche parte nel mezzo?
Delassus, Poncins, Jouins e Barruel sottolineano tutti la presenza di ebrei e massoni tra i principali ideatori delle rivoluzioni francese, russa e persino ungherese. Essi indicano inoltre i finanziamenti provenienti da banchieri ebrei come prova del fatto che tali movimenti costituissero una cospirazione giudaico-massonica. Tuttavia, persino Poncins, con la sua ferma posizione antiebraica, si rifiutò di condannare tutti gli ebrei o tutti i massoni. Nel suo libro Le forze segrete scrive:
“Dedurre da ciò che la comunità ebraica costituisca un esercito rivoluzionario compatto, guidato da un unico capo supremo, sarebbe assurdo. Non sappiamo quale sia la percentuale di coloro che partecipano al complotto. Non tutti gli ebrei sono bolscevichi, non tutti i massoni sono atei rivoluzionari, ma ciononostante ogni ebreo, per via della sua mentalità ebraica, e ogni massone, per via della sua mentalità massonica, è in sostanza un rivoluzionario inconsapevole”.
I francesi non erano gli unici a nutrire tali preoccupazioni. Molti ricercatori ritengono che i massoni non agissero in modo indipendente, ma facessero parte di un più ampio complotto ebraico mondiale.
Infatti, nel 1855, Isaac Mayer Wise, un rabbino americano definito “il rabbino più autorevole d’America”, scrisse che “la Massoneria è un’istituzione ebraica la cui storia, i gradi, i precetti, le parole d’ordine e le spiegazioni sono ebraici dall’inizio alla fine”. Inoltre, anche Albert Pike, Gran Comandante Sovrano del Consiglio Supremo del Rito Scozzese, Giurisdizione Meridionale dal 1859 al 1891, sottolineò l’influenza ebraica sulla Massoneria. Nel suo libro Morals and Dogma scrive: “Tutte le associazioni massoniche” hanno tratto i loro “segreti e i loro simboli” dalla tradizione mistica ebraica della Cabala.
Che i massoni siano una “creazione ebraica” o semplicemente ispirati alla storia ebraica dipende dal punto di vista di ciascuno. In ogni caso, è evidente che i massoni hanno svolto un ruolo significativo nei principali eventi geopolitici nel corso dei secoli, se non addirittura da molto più tempo.
Per quanto riguarda i personaggi di cui abbiamo parlato in questa serie e in questo episodio, si nota effettivamente l’influenza dei massoni.
Ad esempio, il senatore Nelson Aldrich, che ebbe un ruolo fondamentale nella creazione della Federal Reserve, era membro della Loggia massonica del Rhode Island. Cecil Rhodes, ideatore delle borse di studio Rhodes e dei Gruppi della tavola rotonda, fu iniziato alla Loggia n. 357 dell’Università di Apollo a Oxford nel 1877. Diversi membri fondatori della Columbia University, culla della tecnocrazia e della Commissione Trilaterale, erano membri della Massoneria di New York, tra cui Phillip e William Livingston. Anche Józef Retinger, uno dei fondatori del Gruppo Bilderberg, era un massone. Infine, Adam Weishaupt, fondatore dei famigerati Illuminati di Baviera, contro i quali John Robison aveva messo in guardia, fu ammesso alla loggia massonica di Monaco nel 1777.
Come vedremo, Weishaupt ebbe rapporti con i massoni e i gesuiti.
La Compagnia di Gesù, ovvero, i Gesuiti.
I gesuiti nacquero come un piccolo gruppo di studenti dell’Università di Parigi che presero i voti di povertà e castità. Costituirono un ordine religioso chiamato “Compagnia”, in seguito noto come “Società di Gesù”. Nel 1537 si recarono in Italia per ottenere l’approvazione del Papa e, nel 1540, Papa Paolo III concesse loro il permesso di ricevere l’ordinazione sacerdotale, fondare collegi, tenere seminari e reclutare nuovi membri per la Chiesa cattolica.
Il gruppo scelse Ignazio di Loyola, ovvero Sant’Ignazio, come primo Superiore Generale dell’ordine. Ignazio era un sacerdote cattolico spagnolo ed ex militare che aveva prestato servizio per dieci anni nell’esercito spagnolo. Fu proprio questa esperienza militare a indurlo a considerare i gesuiti un ordine militare oltre che religioso.
Durante la Controriforma, ai gesuiti fu affidato il compito di promuovere il cattolicesimo e di contrastare l’espansione del protestantesimo. Già al tempo del Concilio di Trento del 1545, stavano diffondendo il messaggio della Chiesa nelle colonie e costruendo scuole e chiese per espandere il loro movimento allora agli albori.
Nel corso dei successivi 200 anni, monarchi, governi e massoni cominciarono a guardare con sospetto ai gesuiti e alla loro influenza, temendo che il potere e l’autonomia della Chiesa minacciassero i nascenti ideali di libertà e libero pensiero.
I gesuiti furono espulsi dall’Impero portoghese nel 1759, poi dalla Francia, da Malta, da Napoli, dalla Sicilia, dalla Spagna, dall’Austria e dall’Ungheria. Papa Clemente XIV soppresse l’ordine in tutti i territori cattolici nel 1773. Alcuni attribuiscono la sua morte, avvenuta poco dopo, a un avvelenamento da parte dei gesuiti, sebbene all’epoca avesse 71 anni. Alessandro I li bandì dalla Russia imperiale nel 1820, e la Costituzione svizzera del 1848 li escluse da incarichi governativi e ecclesiastici.
Nonostante i tentativi di reprimere i gesuiti, il loro messaggio si diffuse in Cina, Russia, Prussia e Stati Uniti. All’inizio del XIX secolo, i timori nei confronti dei gesuiti portarono alla pubblicazione di saggi e libri che trattavano dei loro presunti piani segreti per il dominio del mondo.
Nel 1835, Samuel B. Morse, l’inventore americano del codice Morse, pubblicò La congiura straniera contro le libertà degli Stati Uniti, accusando i gesuiti di complottare segretamente per sovvertire l’esperimento americano. Secondo Morse, i gesuiti agivano per conto del Vaticano e della Fondazione San Leopoldo, nota anche come Società Leopoldina. La Fondazione San Leopoldo era stata costituita a Vienna, in Austria, nel 1829 per sostenere le missioni cattoliche negli Stati Uniti. Morse riteneva che la monarchia austriaca fosse segretamente coinvolta in questa iniziativa.
Dieci anni dopo l’uscita del libro di Morse, Jacopo Leone, un ex novizio dei gesuiti, pubblicò il libro La congiura dei gesuiti: il piano segreto dell’Ordine. Leone raccontò di come, nel 1824, all’età di 19 anni, fosse entrato nell’ordine dei gesuiti. Raccontò di aver incontrato un rettore gesuita che gli aveva chiesto di confessare tutti i peccati commessi nel corso della sua vita. A seguito di ciò, fu ammesso nell’Ordine.
Leone raccontò che nel settembre di quell’anno viveva come novizio gesuita a Chieri e decise di fare una passeggiata nel giardino. Andò a chiedere il permesso al padre quando trovò la biblioteca dei gesuiti. Mentre sfogliava dei libri, scoprì una seconda fila di volumi nascosta dietro la prima e una terza dietro la seconda. In questa terza fila di libri scoprì documenti segreti, tra cui la sua stessa confessione, nonché confessioni di novizi, sconosciuti, gesuiti e altre personalità influenti.
Mentre leggeva i documenti, Leone sentì qualcuno avvicinarsi e si nascose. Ascoltò di nascosto 8-10 gesuiti di alto rango che discutevano di giuramenti segreti e piani per il dominio del mondo. Prese appunti su ciò che aveva sentito e in seguito lasciò l’Ordine, diventando poi un critico accanito dei gesuiti.
Egli riteneva che le confessioni ottenute dai gesuiti sarebbero state utilizzate per ricattare i loro colleghi e nemici, che temevano che la verità sulle loro trasgressioni venisse resa pubblica.
Leone accenna brevemente ai Monita Secreta, o Avvisi Segreti, un presunto piano segreto dei gesuiti per il dominio del mondo, apparso per la prima volta in polacco nel 1612 con il titolo di Monita Privata. Sebbene sia spesso considerato un falso, scritto da un ex gesuita, alcuni ritengono che contenga vere istruzioni di Claudio Acquaviva, il quinto Generale della Compagnia.
I Monita Secreta ricompaiono nel 1883, quando Edwin Allen Sherman pubblica il suo libro Genio militare dell’inferno [Engineer Corps Of Hell]. In quest’opera Sherman racconta di come, nell’agosto del 1870, mentre si trovava a lavorare presso la loggia del Rito Scozzese Antico e Accettato della Massoneria a San Francisco, in California, si presentò uno sconosciuto.
Quest’uomo anziano raccontò di aver collaborato con la Società Archeologica di Francia, di aver viaggiato attraverso il Perù, la Bolivia e il Cile e di aver infine scoperto un’antica casa spagnola in mattoni crudi, abitata dalla popolazione indigena locale. L’anziano soggiornava in quella casa di tanto in tanto mentre viaggiava e lavorava alle sue ricerche.
Una notte, mentre si preparava a scrivere, l’uomo trovò un pacchetto sotto il letto. All’interno scoprì il “Manuale segreto di istruzioni” per le cerimonie gesuite, stampato in latino e recante il sigillo e le firme del Generale e del Segretario dell’Ordine a Roma.
L’uomo trascrisse rapidamente il libro dal latino al francese e rimise il pacco nel posto in cui l’aveva trovato, prima di andarsene il giorno dopo. Quando tornò una settimana più tardi, gli fu riferito che un vescovo e il suo servitore erano tornati “trepidanti e ansiosi” alla ricerca del pacco.
Questo massone vagabondo finì per pubblicare il libro in spagnolo e distribuirlo ai suoi confratelli massoni dell’America ispanica. Diceva che la sua vita era in pericolo e che doveva andarsene prima di essere assassinato. Alla fine, mentre tentava la fuga, fu accoltellato e ucciso a colpi di pistola.
Secondo quanto riferito, il massone itinerante avrebbe chiesto a Sherman di stampare i documenti affinché potessero costituire “un’arma preziosa nelle mani della Fraternità Massonica”. Sherman sosteneva che i suoi documenti fossero gli stessi Avvisi Segreti dei gesuiti del XVII secolo. Non è dato sapere se ciò sia vero.
Il libro di Sherman sostiene di svelare giuramenti segreti dei gesuiti. Secondo i documenti,
ai gesuiti spetta il compito di seminare “gelosia e odio tra le comunità”, fomentare rivoluzioni e infiltrarsi in settori influenti quali quello bancario, legale, dell’istruzione e governativo. Egli afferma che il loro obiettivo è quello di conquistare la fiducia di figure chiave della società per portare avanti il proprio piano.
Quando finalmente presta il giuramento segreto, l’aspirante gesuita, con un pugnale puntato al cuore, dichiara: “Rinuncio e ripudio sin d’ora ogni fedeltà dovuta a qualsiasi re, principe o Stato eretico, protestanti o liberali, nonché l’obbedienza a qualsiasi loro legge, magistrato o funzionario”.
Il presunto giuramento segreto esorta i gesuiti a promettere di “condurre una guerra senza tregua” per sterminare protestanti e liberali dalla faccia della terra, senza risparmiare nessuno, a prescindere dall’età, dal sesso o dalla condizione sociale. I gesuiti dichiarano che “impiccheranno, bruceranno, massacreranno, bolliranno, scorticheranno, strangoleranno e seppelliranno vivi questi infami eretici, squarteranno gli stomaci e i grembi delle loro donne e schiacceranno le teste dei loro bambini contro i muri, al fine di annientare per sempre la loro esecrabile razza”.
Infine, l’iniziato gesuita riconosce che, qualora non obbedisse agli ordini, i suoi “compagni d’armi della Milizia del Papa” gli taglieranno mani e piedi, gli taglieranno la gola da un orecchio all’altro, gli squarteranno il ventre e verseranno zolfo nella ferita.
Va notato che la versione delle “Istruzioni segrete” contenuta nel libro di Sherman differisce dalle edizioni disponibili dei presunti Monita Secreta originali. Ciononostante,
le voci che circolano sui Monita Secreta alimentano le teorie relative a complotti segreti orditi dai gesuiti.
Da parte loro, i ricercatori gesuiti hanno cercato di sfatare le leggende che circondano i Monita Secreta. Secondo Thomas J. Campbell, storico gesuita, e il suo libro I Gesuiti, 1534-1921, alcuni credenti nei Monita affermano che essi siano stati scoperti negli archivi segreti della Compagnia a Padova, in Italia. Egli sostiene che l’uso del termine “Monita Secreta” fosse una “abile imitazione” di un documento ufficiale gesuita noto come Monita generalia.
Infine, Campbell e altri storici gesuiti sostengono che il documento anonimo sia riconducibile a Jerome Zahorowski, un sacerdote gesuita “che era stato espulso dalla Compagnia” per motivi disciplinari nel 1613. Campbell afferma che Zahorowski si sarebbe offeso dopo aver fallito un esame di teologia che gli aveva impedito di prendere il quarto voto dei gesuiti. Secondo quanto riferito, Zahorowski sarebbe stato accusato dall’Inquisizione di falso. Dopo aver inizialmente negato il proprio coinvolgimento, si dice che abbia confessato di esserne l’autore in punto di morte.
Tuttavia, nel libro Monita privata: L’edizione critica dei testi latini e polacchi, pubblicato nel giugno 2025, i ricercatori sostengono che non vi siano prove dirette che colleghino la paternità dei Monita a Zahorowski. Gli autori di tale studio respingono invece l’idea che i Monita fossero “semplicemente un prodotto di discordie interne ai gesuiti” e ritengono invece che la pubblicazione del documento fosse “parte di una più ampia e calcolata campagna anti-gesuita che aveva eco nei territori cattolici e protestanti” di tutta Europa. probabilmente collegata ai circoli veneziani in Italia che si opponevano ai gesuiti. Tra poco approfondiremo il potere dell’aristocrazia veneziana.
I gesuiti sono stati ritenuti responsabili di una serie di importanti eventi geopolitici.
Edwin Sherman dedicò il suo libro Il Genio militare dell’inferno a Charles Chiniquy, un attivista canadese ed ex sacerdote cattolico che era anche un acceso critico dei gesuiti. Nel 1886, solo tre anni dopo l’uscita del libro di Sherman, Chiniquy pubblicò la sua autobiografia Cinquant’anni nella Chiesa di Roma, in cui descriveva in dettaglio quella che considerava un’influenza “pagana” nel cattolicesimo. Egli avvertì che il Vaticano stava tentando di inondare gli Stati Uniti di immigrati cattolici dall’Irlanda, dalla Germania e dalla Francia.
Chiniquy sosteneva che il Vaticano e i gesuiti fossero coinvolti nell’omicidio del presidente Abraham Lincoln. I due si erano conosciuti quando Lincoln aveva difeso Chiniquy in una causa per diffamazione. Questo fatto è dimostrabile dai documenti storici. Tuttavia, è meno certo se Lincoln temesse che i gesuiti costituissero una minaccia per la sua vita, come Chiniquy avrebbe poi affermato nella sua autobiografia.
È difficile stabilire se i gesuiti e il Vaticano facciano parte di una cospirazione mondiale. I sostenitori di questa teoria sostengono che il Superiore Generale dei gesuiti, talvolta noto come il “Papa Nero” o il “Papa Grigio”, sia il vertice della piramide.
Non c’è dubbio che il Vaticano sia stato coinvolto in numerose atrocità, tra cui l’insabbiamento di casi di abusi su minori, il finanziamento dei nazisti e l’aiuto fornito loro per fuggire. I gesuiti hanno inoltre formato molte persone nelle loro università in tutto il mondo, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Argentina, Austria, Brasile, Canada, India, Indonesia e persino Cina.
Sebbene non tutti i laureati di un’università gesuita siano gesuiti, né cattolici, questi laureati hanno poi ricoperto cariche influenti e di potere nel settore bancario, militare, dei servizi segreti e nei governi, portando molte persone a interrogarsi sul loro ruolo nella Piramide. Tra questi figurano gli ex direttori della CIA George Tenet, Leon Panetta e John Brennan. Persino il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha trascorso due anni alla Fordham University, un’istituzione gesuita. Per non parlare del fatto che Cecil Rhodes parlò specificamente dei gesuiti come modello per i suoi Gruppi della tavola rotonda.
Per quanto riguarda le prove che li collocano al vertice della piramide, disponiamo di due testimonianze distinte di persone che affermano di aver avuto accesso a documenti segreti contenenti i piani dei gesuiti. Naturalmente, la Compagnia di Gesù ha negato qualsiasi collegamento con questi documenti segreti e giuramenti, sostenendo che si tratti semplicemente di manifestazioni di sentimento anticattolico.
Il legame tra gesuiti e massoneria
Esaminando la storia dei gesuiti e dei massoni, risulta evidente che entrambi i gruppi si accusano spesso a vicenda di tramare per conquistare il dominio del mondo.
Ad esempio, Augustin Barruel, autore del libro Memorie per la storia del giacobinismo, era un sacerdote gesuita.
Ernest Jouin, schietto critico della massoneria, era un sacerdote cattolico, mentre Léon de Poncins, autore di Poteri segreti dietro la rivoluzione: massoneria ed ebraismo, era un giornalista cattolico che collaborava strettamente con il Vaticano.
Invece Edwin Allen Sherman, autore di Genio militare dell’inferno, era Gran Cancelliere del Gran Concistoro del 32° Grado dell’Antico e Accettato Rito Scozzese della Massoneria in California, nonché segretario dell’Associazione dei Veterani Massoni della Costa del Pacifico.
In poche parole, nessuna di queste fonti è priva di pregiudizi.
Un modo per interpretare questa rivalità è che, con la diffusione delle idee illuministiche nel XVIII secolo, la Chiesa cattolica e i gesuiti cominciarono a temere le minacce ideologiche alla loro religione e, in risposta, promossero teorie cospirative contro la massoneria. Nel frattempo, i massoni, desiderosi di porre fine al dominio della monarchia e alla superstizione, diffusero teorie contro i gesuiti nella speranza di minare il sostegno alla Chiesa.
Un’altra teoria suggerisce che i gesuiti si siano infiltrati nella massoneria per inserirvi simboli e miti legati ai Cavalieri Templari. Questa idea è stata avanzata da Nicholas Bonneville, giornalista, giacobino, tipografo e personaggio politico francese attivo durante la Rivoluzione francese. In seguito strinse amicizia con il rivoluzionario americano Thomas Paine, quando pubblicò il saggio di Paine sulla massoneria.
Nel 1788 Bonneville pubblicò due libri sulle sue teorie relative all’infiltrazione dei gesuiti nella massoneria, intitolati I gesuiti espulsi dalla massoneria e Il pugnale spezzato dai massoni. Egli sosteneva che essi avessero inserito i quattro voti dei Templari nelle logge massoniche di alto grado e nascosto messaggi in codice nei testi massonici. Affermava che una “chiave maestra gesuita” potesse svelare il “significato nascosto dietro parole di uso comune”.
Alcuni ritengono che il conflitto tra gesuiti e massoni sia solo un diversivo, sostenendo che dietro a tutto ciò ci siano in realtà i finanzieri ebrei. Questi studiosi citano i prestiti concessi dai Rothschild francesi al Vaticano come prova della manipolazione della Chiesa cattolica da parte degli ebrei.
Adam Green ritiene che questo dibattito trascuri un aspetto più importante.
ADAM GREEN: Molti studiosi del complotto amano concentrarsi sulle società segrete, sui massoni, sui sabbatiani, sulle presunte cospirazioni catare, ma io vedo nelle idee giudaiche messianiche il complotto in cui tutte queste cose affondano le loro radici. Massoni e sabbatiani sono entrambi solo manifestazioni del giudaismo. Penso che il complotto più grosso sia nascosto in bella vista. È il più gran libro mai stampato. Il libro più venduto di sempre. È la Bibbia. Tutti ce l’hanno nella libreria; nel complotto, nel progetto…
Green potrebbe avere ragione. Forse le discussioni sui gesuiti, sui massoni e persino sugli ebrei sionisti non colgono il punto fondamentale. Forse dietro di loro si nasconde un gruppo ancora più segreto che da secoli manipola il mondo dal vertice della Piramide del Potere.
Nicholas Bonneville, il rivoluzionario francese, potrebbe aver lavorato per questo gruppo segreto.
Nel 1787 incontrò Johann Bode a Parigi e aderì agli Illuminati di Baviera. Bode era il braccio destro del fondatore degli Illuminati, Adam Weishaupt.
L’apparente legame di Bonneville con gli Illuminati è stato ampiamente trattato nel libro Con il fuoco nella mente. Le origini della fede rivoluzionaria., scritto da James Billington, tredicesimo bibliotecario del Congresso sotto la presidenza di Ronald Reagan. Billington afferma che la “tradizione rivoluzionaria moderna”, iniziata in Francia, “è nata dalla massoneria occulta”. Ha detto che queste idee hanno avuto origine “dal misticismo pitagorico” e che gli uomini dietro il fervore rivoluzionario furono fortemente ispirati dall’“Illuminismo bavarese”.
Gli Illuminati erano dunque la vera forza dietro le accuse secondo cui i gesuiti si sarebbero infiltrati nella Massoneria? Gli Illuminati sono forse solo un altro nome per indicare i finanzieri ebrei? Come vedremo, la storia rimane avvolta nell’incertezza.
Gli Illuminati
Migliaia di libri e podcast hanno analizzato gli Illuminati di Baviera, dalla loro fondazione ad opera di Adam Weishaupt nel 1776 fino alle speculazioni e alle teorie del complotto sulla loro presunta esistenza ancora oggi. Daremo una breve occhiata sia alla storia che alle speculazioni per vedere se forse i famigerati Illuminati sono coloro che siedono in cima alla Piramide del Potere, influenzando i Gruppi della tavola rotonda di Rhode, i gesuiti, i massoni e i sionisti negli ultimi 250 anni.
Ormai la storia della fondazione degli Illuminati è ben nota. Nel 1775, Adam Weishaupt, professore all’Università di Ingolstadt gestita dai gesuiti, rimase deluso dagli insegnamenti gesuiti in seguito al decreto del 1773 di Papa Clemente XIV che ordinava lo scioglimento dell’ordine gesuita. Weishaupt iniziò a disprezzare i gesuiti e cercò di creare un proprio gruppo basato sui gradi della Massoneria, che diffondesse la ragione e il pensiero illuminista.
Il 1° maggio 1776 fu fondato il gruppo di Weishaupt con il nome di “Patto della perfettibilità”, noto anche come i “Perfettibilisti”. Il gruppo scelse come simbolo il gufo di Minerva, per rappresentare la saggezza. I membri utilizzavano inoltre pseudonimi di ispirazione storica; Weishaupt, ad esempio, era conosciuto come Spartaco.
Weishaupt fu ammesso alla loggia massonica del Rito della Stretta Osservanza nel febbraio del 1777. Giunse a ritenere che le logge massoniche sarebbero state fondamentali per diffondere la missione segreta dei Perfettibilisti. Nell’aprile del 1778, il gruppo assunse il nome di Ordine degli Illuminati e iniziò a reclutare membri tra i professionisti dell’epoca: ecclesiastici, accademici, medici e avvocati.
Gli Illuminati si diffusero in tutta la Germania, riuscendo in parte a entrare a far parte e a prendere il controllo di alcune logge, oltre che a fondarne di proprie. Tuttavia, a causa delle divisioni interne agli Illuminati e delle crescenti pressioni da parte della Chiesa cattolica, gli Illuminati, la Massoneria e altre società segrete furono messi al bando con un editto di Carlo Teodoro, Elettore di Baviera, nel 1784. Il gruppo fu bandito più volte negli anni successivi, poiché molti credevano che non si fosse sciolto e continuasse la sua missione segreta di rovesciare la monarchia e la religione.
In seguito, Theodore sequestrò e pubblicò dei documenti relativi agli Illuminati di Baviera. Weishaupt fu destituito dal suo incarico all’università e bandito dalla Baviera. Questo segnò di fatto la fine degli Illuminati.
Naturalmente, quasi subito dopo la messa al bando del gruppo, emersero teorie secondo cui gli Illuminati avrebbero continuato a influenzare la geopolitica, specialmente durante la Rivoluzione francese. Una delle prime polemiche contro gli Illuminati fu un saggio pubblicato nel 1789 da Jean-Pierre-Louis de Luchet, intitolato Saggio sulla setta degli Illuminati. Il fisico britannico John Robison pubblicò poco dopo Prove di una cospirazione, sostenendo che gli Illuminati si fossero infiltrati nella Rivoluzione francese per mezzo dei i giacobini e delle logge massoniche. Infatti, nel descrivere il gruppo che aveva segretamente influenzato la direzione della rivoluzione, Robison affermò con enfasi: “L’Associazione di cui ho parlato è l’Ordine degli Illuminati”.
Robison scrisse anche del tumultuoso rapporto di Weishaupt con i gesuiti. Afferma che nel 1777 Weishaupt stava “progettando la fondazione di un’Associazione o di un Ordine che, col tempo, avrebbe dovuto governare il mondo”. Secondo quanto riferito, Weishaupt disse agli ex gesuiti, che si erano recentemente ritrovati banditi, che avrebbero potuto riconquistare la loro influenza con un nuovo nome “dirigendo l’educazione dei giovani”. Sfortunatamente, Weishaupt riuscì solo a convincere due gesuiti ad unirsi alla sua fiorente società segreta. Dopo essere stato respinto dai gesuiti, Weishaupt li iniziò a considerare suoi nemici.
Nel 1780, Weishaupt iniziò a collaborare con Adolph Freiherr von Knigge per aiutare a portare avanti il messaggio degli Illuminati all’interno delle logge massoniche. Knigge riuscì a far crescere i ranghi degli Illuminati, anche iniziando Johann Bode, che in seguito sarebbe diventato il secondo in comando di Weishaupt, e responsabile della traduzione tedesca del libro di Nicholas Bonneville, I gesuiti scacciati dalla Massoneria. Tuttavia, nel luglio 1784, Knigge lasciò gli Illuminati, accusando Weishaupt di leadership autoritaria e di essere “un gesuita latente”.
Questa separazione avrebbe potuto portare Knigge a condividere i suoi sospetti sull’infiltrazione dei gesuiti con il suo iniziato, Johann Bode, che in seguito ispirò Nicholas Bonneville a scrivere I gesuiti scacciati dalla Massoneria? Sembra proprio di sì.
Pertanto, le accuse tra massoni, gesuiti e Illuminati infuriano da secoli e continuano ancora oggi.
Che dire dell’idea che gli Illuminati praticassero, o pratichino ancora, rituali legati alle antiche religioni misteriche? È possibile davvero tracciare una discendenza diretta dai Cavalieri Templari e dal Tempio di Salomone alle società segrete di oggi?
Molte teorie cercano di collegare i Massoni e gli Illuminati ad antiche società segrete, ma il percorso esatto non è chiaro. Sebbene la versione moderna di questi gruppi abbia chiaramente un filo ideologico e spirituale che li collega ai Cavalieri Templari, ai Rosacroce e agli antichi culti di Grecia e Roma, dimostrare una discendenza diretta e ininterrotta è molto più difficile di quanto alcuni ricercatori del complotto vogliano credere.
Ciò che si può dimostrare è che gli Illuminati bavaresi probabilmente non furono la prima società segreta volta alla rivoluzione mondiale, e nemmeno la prima a usare il nome Illuminati.
Nel 1527, Ignazio di Loyola, il fondatore dei Gesuiti, fu sospettato dall’Inquisizione spagnola di far parte della setta dei cristiani mistici conosciuta come Alumbrados, o Illuminati. A Loyola sarebbe stato permesso di vivere dopo aver ricevuto una frustata verbale per le sue apparenti simpatie con gli Alumbrados. Si dice che questa versione degli Alumbrados fosse arrivata in Spagna dall’Italia. Credevano nell’idea allora eretica di una comunione diretta o conoscenza con Dio attraverso meditazioni e visioni.
Nel 1525, l’Inquisitore Generale emanò un editto di fede diretto contro tutti gli individui che “si definiscono illuminati, abbandonati e perfetti’”. Loyola conobbe alcuni presunti alumbrados, anche guidando un gruppo in cerca di guida spirituale. Si dice che durante le riunioni di questo gruppo alcune donne avevano convulsioni, vomitavano, svenivano e affermavano di avere visioni del diavolo. Ciò mise sicuramente Loyola nel mirino dell’Inquisizione.
Sebbene gli Illuminati siano spesso usati come sinonimo della vera classe dirigente, il nome e il concetto sono stati degradati ad una vignetta che compare nella musica, nei film, nella cultura pop, nella fantascienza e nelle teorie del complotto sul vertice della Piramide del Potere. Il concetto è diventato un sacco da boxe per coloro che vogliono dare un nome alla forza che sta manipolando il nostro mondo.
I veri Illuminati potrebbero essere i leader dei massoni, dei gesuiti e dei sionisti? Gli Illuminati sono i leader del presunto Comitato dei 300? È possibile che il vertice della Piramide possa a volte riferirsi a se stesso come gli Illuminati? Ciò potrebbe essere vero, eppure ci sono poche prove credibili che collegano direttamente gli storici Illuminati bavaresi alla classe dirigente di oggi.
Forse, per trovare il vertice della Piramide, dobbiamo andare ancora più indietro nella storia e studiare le case della nobiltà e delle monarchie.
L’Aristocrazia Nera Veneziana
L’aristocrazia nera veneziana, o semplicemente aristocrazia nera, viene brevemente discussa da John Coleman nel suo lavoro sul Comitato dei 300. Coleman scrive: “L’America non è governata da 60 famiglie, ma da 300 famiglie, mentre l’Inghilterra è governata da 100 famiglie… queste famiglie sono intrecciate attraverso matrimoni, aziende, banche, per non parlare dei legami con l’Aristocrazia Nera, la Massoneria, l’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme e così via.”
Coleman fa molti altri riferimenti a questa “antica aristocrazia nera” nel suo libro. Nomina anche le famiglie che, a suo avviso, compongono questa struttura di potere. Prima di fare nomi, immergiamoci nella storia del concetto di aristocrazia nera.
Il termine “aristocrazia nera” venne coniato nel settembre del 1870, quando l’esercito del Regno d’Italia entrò a Roma per rovesciare Papa Pio IX e prendere il controllo del Palazzo del Quirinale. Papa Pio si dichiarò prigioniero in Vaticano dove rimase per i successivi 59 anni. Le famiglie aristocratiche che sostenevano il papa chiusero le porte del loro palazzo in segno di protesta, guadagnandosi il soprannome “aristocrazia nera” da parte di coloro che erano fedeli al re Vittorio Emanuele II.
Nel 1929 furono firmati i Patti Lateranensi tra il re, Benito Mussolini e papa Pio. Il trattato ebbe l’effetto di riconoscere la Città del Vaticano come Stato sovrano indipendente controllato dalla Santa Sede e prevedeva la doppia cittadinanza per l’Aristocrazia nera in Italia e nella Città del Vaticano. Il Regno d’Italia accettò inoltre di riconoscere tutti i titoli nobiliari concessi dal Papa.
Tuttavia, il riconoscimento dell’aristocrazia nera ebbe vita breve. Nel 1968, Papa Paolo VI emanò un documento che aboliva i vantaggi e i privilegi concessi all’aristocrazia nera. Ciò includeva la rimozione delle targhe della Città del Vaticano alle famiglie nobili e tariffe scontate sul cibo. Secondo la storia mainstream, questa fu di fatto la fine del potere e dell’influenza dell’aristocrazia nera.
Il concetto di aristocrazia veneziana risale a secoli fa. Potenti famiglie nobili italiane, come i Colonna, Massimo, Orsini, Ruspoli, Pallavicini, Theodoli e Borghese, gravitarono verso Roma per mantenere i legami con il Vaticano. Alcuni divennero addirittura papi.
Altre potenti famiglie nobili confluirono a Venezia e Genova, in Italia, costruendo la loro ricchezza con i monopoli delle rotte commerciali. Queste famiglie crebbero in ricchezza quando il porto di Venezia divenne una porta d’accesso al commercio con l’Europa, il Mar Adriatico, il Medio Oriente e l’Asia. Queste famiglie fornirono supporto militare ai crociati, aiutando Venezia a diventare una potenza economica e militare.
Nel corso del tempo queste famiglie ottennero il controllo completo su Venezia. Prima del 1172, Venezia era governata attraverso la nomina della più alta carica ufficiale della repubblica, il Doge, che amministrò Venezia per oltre 1.000 anni. Dopo quella data, l’elezione del Doge fu di competenza del Comitato dei Quaranta composto da queste stesse famiglie nobili. La teoria è che queste potenti famiglie mantennero il controllo dell’Italia per tutti i secoli successivi.
Sebbene questo gruppo sia talvolta noto come aristocrazia nera veneziana per le sue origini a Venezia, in Italia, il suo potere e la sua influenza si diffusero oltre la penisola e in tutta Europa, compresa Londra, in Inghilterra, con la fondazione del distretto finanziario nella City di Londra. Molti ricercatori ora ritengono che le famiglie della nobiltà nera possano essere trovate in Italia, Germania, Svizzera, Regno Unito, Paesi Bassi e Grecia.
Ricercando questo concetto di aristocrazia nera o aristocrazia nera veneziana, si trovano numerosi elenchi provenienti da diverse fonti che tentano di identificare queste famiglie d’élite e tracciare la loro influenza nel corso della storia. Nel Comitato dei 300, John Coleman nomina diverse famiglie che, a suo dire, facevano o fanno ancora parte dell’Aristocrazia nera. Queste includono:
la famiglia Giustiniani di Roma e Venezia;
Pierpaolo Luzzatti Fequiz, aristocrazia nera veneziana;
Umberto Ortolani, famoso per il suo coinvolgimento con la Loggia Massonica P2;
la famiglia Orsini;
la famiglia Doria, i finanziatori degli Asburgo spagnoli;
Elie de Rothschild del ramo francese dei Rothschild;
la famiglia Alba in Spagna;
Regina Elisabetta II d’Inghilterra, dei Guelfi dell’aristocrazia nera;
e Sir Moses Montefiore, l’uomo che fondò il primo insediamento ebraico in Palestina.
Altri elenchi che affermano di essere le attuali famiglie dell’aristocrazia nera includono comunemente la famiglia svizzera Oltramare; le Case italiane dei Medici e dei Corsini; la Casa svedese di Bernadotte; la Casa di Borbone, originaria della Francia con monarchi attualmente in Spagna e Lussemburgo; la Casa di Grimaldi, famiglia regnante di Monaco; la Casa di Guelfi nel Regno Unito che si collega alla Casa di Windsor, gli attuali monarchi del Regno Unito, attraverso la Casa di Hannover; il Casato degli Asburgo in Austria; la Casa di Oldenburg in Danimarca, e precedentemente in Grecia e Norvegia; e la Casa di Orange-Nassau nei Paesi Bassi, tra gli altri.
Voglio essere chiaro: confermare al 100% che queste famiglie e i loro discendenti costituiscono la vera classe dirigente è difficile.
Alcuni sostengono che queste famiglie nobili siano il vero vertice della Piramide e il cosiddetto Comitato dei 300, usando come prova la loro storica proprietà terriera in tutta Europa.
Sappiamo che Cecil Rhodes e i Gruppi della tavola rotonda collaborarono con i Rothschild per diffondere la loro influenza in tutto il mondo e riassorbire l’America nell’Impero britannico. È possibile che i membri dei vari Gruppi della tavola rotonda abbiano collaborato con l’aristocrazia nera per manipolare gli eventi mondiali negli ultimi 200 anni? Sicuramente.
Credo che almeno alcune di queste famiglie, così come il Vaticano e i membri dei gesuiti, collaborino con i sionisti, i banchieri ebrei, i massoni e altre società segrete per mantenere la loro presa ferrea sul destino dell’umanità.
Mentre finora ci siamo concentrati sui vari gruppi che scelgono di manipolare l’umanità, c’è chi crede che ciò che stiamo affrontando non sia solo una battaglia tra esseri umani psicopatici corrotti e un’umanità libera, ma piuttosto una battaglia spirituale per l’anima stessa della nostra specie.
Gli Occultisti Oscuri
Il ricercatore dell’occulto Mark Passio è un ex membro della Chiesa di Satana che afferma di aver appreso gli obiettivi nascosti di un movimento mondiale di satanisti e di quelli che lui chiama occultisti oscuri. Passio ha trascorso del tempo come membro e ha conosciuto i modi in cui operano questi occultisti oscuri.
MARK PASSIO: In gioventù divenni deluso dalla religione organizzata. La mia famiglia era il tipo di famiglia che in un certo senso accettava le cose senza pensare e credeva semplicemente a qualunque cosa fosse di moda nella cultura cattolica del sud di Filadelfia.
Divenni molto disilluso dalla religione organizzata e nella mia rabbia e angoscia ne cercai il contrario. E scoprii il lavoro di Anton LaVey, allora sommo sacerdote della Chiesa di Satana. E, in pratica, divorai tutto il materiale sul satanismo formale nello stile di LaVey.
Dopo di ché, diventai un membro regolare della Chiesa di Satana, mi unii a quell’organizzazione e in seguito fondai una band che sposava l’ideologia satanica e scrissi per piccole fanzine musicali, come venivano chiamate negli anni Ottanta e Novanta, sul satanismo di LaVey. LaVey stesso venne a conoscenza di alcuni dei miei lavori. Lo stesso LaVey mi offrì il sacerdozio nella Chiesa di Satana e mi offrì di dirigere quella che è conosciuta come una grotta, che è il loro equivalente delle congreghe, nell’area di Filadelfia. Accettai la nomina al sacerdozio e diventai sacerdote regolare nella Chiesa di Satana, che è il loro rango appena al di sopra dei membri regolari. E rifiutai la leadership della grotta perché allora vedevo il satanismo e l’occultismo oscuro in generale come qualcosa di puramente individualistico.
Successivamente, il mio coinvolgimento diventò un po’ più profondo perché mi furono date alcune persone e organizzazioni che avevano le proprie grotte nella mia area, e partecipai ad alcuni incontri e rituali di quelle grotte locali. Fu allora che mi resi pienamente conto che il satanismo e l’occultismo, l’occultismo oscuro in generale, non erano ciò che credevo prima, che era solo un modo per, psicologicamente, essere in cima, per così dire, agli altri, usando le conoscenze che gli mancano e poi sfruttando quell’ignoranza come una differenza di potere. Ma invece questo era qualcosa che era diffuso su larga scala nel nostro mondo, nella nostra cultura e veniva utilizzato da questi vari eclettici gruppi di persone e network per prendere potere e per infiltrarsi in tutte le nostre organizzazioni istituzionali.
Quando mi resi conto che in ogni istituzione c’erano persone in posizioni di alto livello di potere coinvolte nel satanismo e nell’occulto oscuro (ho visto questo di persona durante alcuni dei rituali a cui partecipai), mi resi conto che c’era molto di più di quanto sembrasse e che queste persone lavoravano insieme alla fine per portare alla schiavitù degli esseri umani. Quando me ne resi conto, smisi di farne parte e cominciai a denunciare il meccanismo di tutto questo.
È questo gruppo che Passio ritiene essere al vertice della Piramide del Potere.
MARK PASSIO: Dal mio punto di vista, la piramide del controllo culmina nel dominio umano con coloro che nel mio lavoro ho definito gli occultisti oscuri del mondo. E li dividerei in due gruppi: nella fascia più bassa ci sono i satanisti; in quella più alta quelli che chiamo ‘luciferini oscuri’, quelli che comprendono davvero la Legge naturale, la rifiutano per puro egoismo, vogliono diventare Dio e vogliono farlo convincendo altre persone a costruire per loro il loro sistema compartimentato di schiavitù umana, a fare il lavoro sporco e ad insanguinarsi le mani, cosa che questi luciferini oscuri non fanno da soli, si limitano a impartire ordini e a pagare le persone.
Ecco chi gestisce le cose dal punto di vista del dominio umano. Ho le mie convinzioni riguardo al dominio spirituale / non terrestre / extradimensionale. Tuttavia, sai, provarlo è un po’ più difficile, quindi questa è una congettura. Direi che passa nel regno spirituale ed extradimensionale e che alla fine anche queste persone ai più alti livelli del dominio umano del potere prendono ordini di marcia da altri e loro stessi sono burattini.
L’influenza ultraterrena
Il ricercatore del complotto David Icke ha definito la classe dirigente in cima alla Piramide come il “Culto Globale”. Riguardo chi pensa stia gestendo questo culto, è noto soprattutto per le sue dichiarazioni alla fine degli anni ’90 in cui affermava che i Rettiliani mutaforma sono al vertice. Le entità Rettiliane possiedono i loro burattini ibridi, e la rete delle società secrete in questa dimensione manipola i loro burattini e agenti in posizioni di potere. Icke ha chiamato questi Rettiliani anche come Arconti e Annunaki.
Nel suo libro del 1999, Il segreto più nascosto. Il libro che può cambiare la tua vita, Icke scrive: “Mettendo insieme la massa di prove, punti di vista, ricerche e opinioni che ho letto o sentito quasi quotidianamente negli ultimi anni, ritengo che gli Anunnaki siano una razza di origine genetica rettiliana.”
Cita affermazioni contenute nella Bibbia e altri resoconti storici su serpenti come prova dell’interazione di questa razza rettiliana con l’umanità.
Nel 2024 ho chiesto a David Icke se conferma ancora queste affermazioni e gli ho chiesto di approfondire la sua tesi.
DAVID ICKE: Quando hai una percezione, è la percezione a dettare il tuo comportamento. Da dove nasce dunque questa percezione? Deriva dal tuo stato di consapevolezza. Il tuo stato di consapevolezza determina la tua percezione, che a sua volta determina il tuo comportamento. E se consideriamo le religioni e uno dei temi comuni, è che esiste una forza psicopatica non umana e altamente negativa.
Ho sentito questo tema comune in tutto il mondo, di una forza altamente negativa, che io dico essere uno stato di consapevolezza invertita che sta manipolando la società umana.
Quindi se partiamo dal vertice di questa piramide, è questo stato di consapevolezza, è invertito, è caotico, è psicopatico, ma funziona attraverso infiniti livelli diversi di quella che potremmo chiamare forma. Quindi funzionerà attraverso una forma che richiederà un forma rettile e altre forme non umane.
E i livelli di cui sto parlando fino a questo punto sono tutti al di fuori della vista umana e della loro reale comprensione. Per capire veramente cosa sta succedendo, dobbiamo davvero comprendere la natura illusoria della realtà che stiamo vivendo. E per me, dovrebbe essere insegnato ad ogni bambino dal primo momento in cui riesce a comprenderlo, questo semplice fatto: che quando guardi con i tuoi occhi, in qualsiasi spazio, non vedi tutto in quello spazio, vedi solo una minuscola banda di frequenza chiamata luce visibile, che è tutto ciò che possiamo vedere. E le entità, la consapevolezza di cui sto parlando e che sta dietro a tutto questo, si trova in quel regno, al di fuori della luce visibile. Ma la gente mi dice: beh, perché allora non possiamo vederli? Perché non riesci a vedere praticamente nulla, amico mio, ecco perché. E poi devi avere un mezzo attraverso il quale questa consapevolezza e queste entità che operano al di fuori della banda di frequenza umana possano manipolare il mondo umano.
Ed è qui che entra in gioco questo Culto globale. Questa consapevolezza è il vertice della piramide e tutto, in qualsiasi forma, che si tratti di una forma più eterica, come le entità al di fuori della vista umana, o che si tratti di una forma fisica densa, come quelle visibili all’occhio umano, è tutto posseduto, sì, dettato dalle loro percezioni e quindi dal loro comportamento. Quindi la loro mancanza di empatia, la loro mancanza di compassione, sono tutte espressioni di questa consapevolezza.
Catherine Austin Fitts, fondatrice del Solari Report ed ex Assistente segretario per l’edilizia e lo sviluppo urbano durante la prima amministrazione Bush, usa il termine “Mr. Global” per descrivere chi ritiene sia al vertice della Piramide.
CATHERINE AUSTIN FITTS: Chi è Mr. Global? Mr. Global è il mio soprannome per il sistema di governo segreto. Viviamo su un pianeta, il pianeta Terra, dove il sistema di governo è segreto. Cercare di capire come funziona è come sbucciare una cipolla attraverso molti, molti strati. Aiuta a comprendere il sistema finanziario e come il sistema finanziario si relaziona con le attività che gestisce o finanzia.
Ritiene inoltre che il vertice della piramide possa potenzialmente ospitare forme di vita provenienti da un altro pianeta.
CATHERINE AUSTIN FITTS: Abbiamo il gruppo che si riunisce ogni anno al Bohemian Grove, negli Stati Uniti; abbiamo i Bilderberger, che comprendono in un certo senso tutto il mondo occidentale; abbiamo il Council of Foreign Relations a New York; abbiamo la Commissione Trilaterale e, ovviamente, ci sono una moltitudine di società segrete.
Dietro tutti questi gruppi ci sono bacini di capitale intergenerazionali che pensano in incrementi a lunghissimo termine e pensano in modo molto strategico perché gestiscono grandi posizioni di capitale e gestiscono il rischio. Quindi una delle cose che scoprirai è che più sali nel sistema finanziario, oppure nel sistema politico correlato o in questi gruppi trasversali, poiché gran parte della loro attenzione è rivolta al rischio.., tra i grandi rischi rientrano i rischi geofisici e, ovviamente, cose come la guerra, ma i grandi cambiamenti e i grandi cambiamenti che sono in un certo senso fuori dal controllo degli esseri umani sono molto difficili da affrontare.
Un’altra questione chiave è la tecnologia. Soprattutto quando la tecnologia sta cambiando così rapidamente come lo è adesso e questo ovviamente include la potente tecnologia utilizzata per la sorveglianza e gli armamenti. Sai, il controllo dipende da chi ha le armi più grandi e da come si coordinano questi diversi gruppi. E affronta chiunque abbia quali armi, in particolare quando quelle armi sono segrete, invisibili. Sul pianeta Terra opera una quantità straordinaria di armi invisibili.
E naturalmente la domanda è: chi ce l’ha? E, e come lo usano?
Molte delle mie domande riguardano se abbiamo a che fare o meno con l’interazione tra la nostra civiltà e una o più di quelle che chiamo civiltà separatiste di gruppi che hanno una tecnologia molto più elevata di quella comunemente intesa dalla maggior parte delle persone sul pianeta Terra. E quella civiltà separatista è un gruppo di esseri umani? Chi sono, da dove provengono?
Oppure non è umana? C’è chi crede che non sia umana ma, ancora una volta, una domanda senza risposta. Ho un sacco di domande, penso che siamo influenzati dall’intelligenza interdimensionale. I cristiani te lo direbbero, li chiamano angeli e demoni, altre religioni hanno nomi diversi per loro, ma abbiamo a che fare con intelligenza proveniente da altre dimensioni e anche questo è in gioco, secondo me.
All’altro estremo dello spettro, Adam Green ritiene che le teorie sui satanisti, sui luciferini e su altri mali del mondo servano solo a rafforzare i miti giudaico-cristiani che, a suo dire, sono la radice dei nostri problemi.
ADAM GREEN: Satana è un concetto giudaico e nell’ebraismo Satana è l’avversario di Dio, ma lavora per Dio. Dio lo ha creato, gli permette di operare e gli conferisce un ruolo divino di tentare e mettere alla prova ed è l’inclinazione al male di perseguire e accusare i peccatori. Chiunque dia la colpa di tutto alle sette sataniche e al satanismo alla fin fine non fa altro che spaventare le persone, verso il Dio di Israele, il Dio della Bibbia e Gesù come soluzione.
Quindi vedo tutto questo panico satanico solo per creare allarmismo e spaventare la gente e spingerla verso le Chiese.
Personalmente, mi trovo più o meno in mezzo. Non credo nelle religioni abramitiche e non condivido l’idea che ciò a cui stiamo assistendo sia la storia delle Rivelazioni della Bibbia che si spiega davanti ai nostri occhi. Tuttavia, credo davvero che stiamo assistendo a una battaglia spirituale. Per me la battaglia avviene ogni giorno nel cuore e nella mente di ciascuno.
Quando un individuo è consumato dal suo trauma, dalla sua paura, dalle sue insicurezze e dai suoi dubbi, la classe predatrice sta vincendo. Quando non siamo in grado di superare i nostri traumi personali e cerchiamo fonti esterne che ci aiutino, che si tratti di droga, alcol, sesso, gioco d’azzardo o governo, stiamo esternalizzando l’importante lavoro personale che deve essere fatto affinché l’umanità possa superare le nostre sfide.
Questa è una battaglia spirituale per l’anima dell’umanità. E spetta a ciascuno di noi fare il lavoro necessario per poter essere un esempio per i nostri fratelli e sorelle nel loro percorso verso la guarigione. Guarire noi stessi contribuisce alla guarigione collettiva dell’umanità e, attraverso ciò, possiamo rovesciare la Piramide del Potere.
Non c’è nessun vertice
Mentre alcuni dei ricercatori che abbiamo intervistato sono fermamente convinti che ci sia un singolo gruppo o organizzazione a cui fare riferimento, altri ritengono che la verità sia un po’ più complessa.
Richard Grove è uno storico forense che studia i Gruppi della tavola rotonda da due decenni. Non crede che ci sia un cattivo supremo in cima a tutti.
RICHARD GROVE: Penso che sia una piramide senza vertice. Penso che ci sia un gruppo di gruppi e questi gruppi hanno individui lì dentro, e alcuni di questi individui sono molto potenti, ma non possono coesistere individualmente. Ora sono raggruppati insieme in un’alleanza di sicurezza e hanno eliminato le parti non necessarie e stanno unendo tutte le altre parti relazionali, come… dipende da Amazon e Costco, ti amo in futuro, chi vincerà, giusto?
Quindi stanno riducendo le nostre opzioni mentre hanno già raggiunto l’acume tecnico che cercano di fornire, e stanno affondando la società occidentale per costruire il loro nuovo ordine mondiale, un tipo di nuovo ordine mondiale come la separazione in Elysium, della serie de Il Mondo Nuovo o 1984.
Richard Spence è uno storico, professore emerito presso l’Università dell’Idaho e autore di Wall Street e la rivoluzione russa. Spence ha trascorso decenni studiando il ruolo delle società segrete e delle cospirazioni negli eventi geopolitici storici. È altrettanto scettico sul fatto che si possa facilmente puntare il dito contro un solo colpevole.
RICHARD SPENCE: Chi c’è in cima alla piramide? O forse, per dirla in parole più semplici, chi governa il mondo? È l’oligarchia internazionale? Sono gli Illuminati? È la banca suprema o che tipo di… non sono sicuro che quei nomi siano davvero importanti. Che tipo di nome devi avere? Perché avere un nome?
Perché non essere semplicemente consapevole del potere che hai? Da parte mia, non sono fermamente convinto che esista un gruppo dirigente del genere. Non sto dicendo che non esista. Sono ragionevolmente convinto che ci siano uno o più, forse, numerosi gruppi che pensano di dover ricoprire quel ruolo e potrebbero infatti competere tra loro.
Questo è un altro tipo di idea terribile, che non hai solo un gruppo di elitari arroganti che cerca di gestire tutto, ma che ci sono fazioni in competizione tra loro. In effetti, data la natura degli esseri umani, ciò è più probabile. Ora, so che probabilmente è un modo molto insoddisfacente di vedere la questione, perché non ti ho detto esattamente cosa cercare, ma loro sono lì in una forma o nell’altra.
Quanto potere abbiano effettivamente, sia se siano davvero i padroni dell’universo, oppure solo un gruppo di persone arroganti e illuse che pensano di doverlo essere, qualcosa c’è comunque sotto.
G. Edward Griffin, autore di La creatura di Jekyll Island e ricercatore della Piramide dagli anni ’50, ritiene che non ci sia una persona in cima alla Piramide, ma un’ideologia.
G. EDWARD GRIFFIN: In realtà si riduce a due cose: il mondo è ed è da molto tempo in preda a una guerra tra un’ideologia chiamata collettivismo e il suo opposto, l’individualismo. E tutte queste cose che stiamo cercando di scegliere tra comunismo, fascismo, nazismo, eccetera, sono varianti, semplici varianti di questa cosa chiamata collettivismo.
Non mi interessa di che genere sia o quanti soldi guadagni una persona, non mi interessa niente di tutto ciò. È collettivista o individualista? Quindi ora dobbiamo imparare cosa significhi. Penso che sia così importante, tra l’altro, che ho dedicato gli ultimi anni della mia vita a cercare di chiarire questo problema.
Penso che le persone cadano nell’inganno di questo argomento, collettivismo contro individualismo, principalmente perché ci sono collettivisti che sicuramente stanno provando a confondere la gente.
Tutti i più grandi crimini del mondo sono commessi, presumibilmente, per te, per tuo conto. Devi fare tutte le cose che lo Stato vuole che tu faccia. Perché? Perché è nel tuo interesse, per il bene comune o per il bene del maggior numero di persone. E se non lo accetti, sei una cattiva persona perché, sai, non ti importa delle altre persone. Questo è l’argomento che usano sempre! E quindi la risposta a perché le persone ci cascano, è perché viene loro costantemente insegnato ed è venerato come se fosse una verità evangelica.
Ma una volta che vedi la luce, una volta che la capisci, allora ovviamente il trucco non funziona più. Una volta che sai cosa il mago sta facendo e ti distrae mentre prende il pisello da una mano e lo mette nell’altra, una volta che lo vedi, allora sei finalmente fuori pericolo. Sai, una volta rivelato il segreto, non si può più tornare indietro.
Alla fine, potremmo essere in grado di identificare nomi e organizzazioni specifici che svolgono un certo ruolo, ma così facendo rischiamo di trascurare un aspetto cruciale della Piramide del Potere.
La falsa credenza nell’autorità
Sebbene finora abbiamo trattato delle forze esterne che tentano di controllare il destino dell’umanità, non dobbiamo dimenticare l’importanza della responsabilità personale.
Sì, le agenzie di intelligence hanno il potere di indottrinare e spiare i nostri segreti più personali. E quando lavorano con i grandi media tradizionali e con i media controllati cosiddetti “alternativi”, possono sicuramente plasmare la nostra percezione della realtà. Nessuno può negare i pericoli posti dalle grandi aziende farmaceutiche e dal cartello medico, né la tossicità delle grandi aziende agricole e dei loro pesticidi. Non possiamo ignorare la reale influenza delle Fondazioni e il danno causato dalla classe pedofila.
Tuttavia, possiamo intraprendere azioni nella nostra vita che portano a una maggiore sovranità personale e collettiva.
LARKEN ROSE: Chi sono le figure oscure supreme, il cattivo assoluto e la piramide del male? Non lo so di preciso e non me ne importa. Sì, ci sono sicuramente organizzazioni e individui che da moltissimo tempo considerano e trattano il resto di noi come bestiame. Ma anche le persone più potenti del mondo, anche le persone più malvagie del mondo, sono ancora solo sintomi del vero problema. Non ne sono la causa.
E finché noi, il popolo, crediamo che il governo sia legittimo e necessario, le persone peggiori del mondo saranno sempre le prime a sfruttare questa convinzione a proprio vantaggio. Che si tratti di istituti bancari che finanziano entrambe le parti in ogni guerra, o… di organizzazioni segrete di psicopatici cattivi che giocano costantemente ai loro giochi del “dividi et impera”, o fino ai politici che stanno semplicemente giocando per vedere quanto possano arricchirsi e rafforzarsi (e sia la sinistra che la destra lo fanno totalmente), fino ad arrivare a qualche sadico idiota con un distintivo nella sua piccola mania di potere.
Tutto questo, tutto questo gioco, tutto questo è l’inevitabile risultato della fede nell’autorità politica, dell’idea che abbiamo effettivamente bisogno di governanti,
che questo sia legittimo. Allora chi è la causa ultima di tutto questo? In un certo senso, siamo noi! Noi, il popolo, quando pensiamo e agiamo come soggetti obbedienti, dando potere e arricchendo le persone che rivendicano il diritto di governarci e assecondando qualunque cosa dicano.Certo, ci saranno degli psicopatici cattivi pronti a ricoprire il ruolo di padroni di schiavi, ma noi siamo ancora la loro fonte di energia, se non ci fossimo noi ad acconsentire a tutto questo e pagandolo con le tasse e con l’obbedienza, perfino gli psicopatici più spregevoli del mondo non avrebbero alcun potere.
Il ricercatore James Corbett ritiene che stiamo ponendo la domanda sbagliata.
JAMES CORBETT: Chiedersi chi si trova al vertice della piramide è la domanda sbagliata perché non credo che si tratti di individui. Ovviamente ci sono individui in posizioni di potere e possiamo esaminare molti modi per identificarli. David Rothkopf, che è stato a capo di Kissinger and Associates per molti anni e un membro molto importante della cabala globale, nel 2007 ha scritto della superclasse, che ha identificato come 6.000 persone in grado di agire a livello transnazionale e di poter sostanzialmente attuare qualsiasi agenda oltre i confini nazionali. Non erano necessariamente persone al governo, erano persone in grandi aziende, finanza o in posizioni internazionali, e Rothkopf pensava che questa fosse una gran cosa. Sì, esiste una superclasse che ha quel tipo di potere, ma non sono queste persone ad essere veramente al vertice della piramide.
Ciò che si trova al vertice della piramide è fondamentalmente un’ideologia. Si tratta dell’ideologia della centralizzazione del controllo nelle mani di poche persone potenti e, una volta formulata la domanda nel modo corretto, anziché ‘chi è al vertice della piramide?’, ‘cos’è al vertice della piramide?’, penso che potremo arrivare a una risposta migliore su come risolvere questo problema.
Perché se la domanda è chi si trova al vertice della piramide e identifichiamo i nomi individuali delle singole persone che ricoprono determinate posizioni di potere, allora l’ovvia logica della situazione è che, beh, liberiamoci di quelle persone. Quindi ci liberiamo di quelle persone e tutto andrà meglio perché la cima della piramide è stata rimossa.
Ma in realtà, come penso tutti capiscano, se si rimuovessero quegli specifici individui dalle loro particolari posizioni di potere, ci sarebbero un milione di persone che cercherebbero di saltare in quelle posizioni il più rapidamente possibile per prendere quel potere per se stesse, perché credono nell’autorità centralizzata, credono nell’idea che poche persone dovrebbero governare e gestire il controllo delle masse.
Quindi, fondamentalmente, ciò a cui siamo contrari è questa idea, e se riusciamo a delegittimarla nella mente delle persone, allora non importa chi ricopre quelle posizioni di potere, poiché il potere non esisterà, non funzionerà in una società in cui le persone non riconoscono la legittimità di quel potere.
Questa serie si è concentrata sulla ricerca dell’esistenza di un cartello internazionale che manipola segretamente il mondo a proprio vantaggio. Ebbene, dopo aver trascorso 5 anni a produrre 16 mini-documentari e oltre 1.000 ore di ricerca, sono certo che una rete di agenzie di intelligence, società segrete, ONG, think tank, leader mondiali, sionisti e tecnocrati cospirino segretamente per raggiungere obiettivi che sono in conflitto con gli interessi della maggior parte delle persone.
Come abbiamo dimostrato nel corso di questa serie, le forze dietro alla Piramide del Potere sono fondamentalmente anti-umane e promuovono un programma eugenetista che probabilmente abbraccia secoli se non millenni.
La domanda allora è: cosa possiamo fare concretamente per contrastare questo programma?
Soluzioni
ETIENNE DE LA BOETIE²: Secondo me il messaggio positivo della Piramide del Potere è che così tante persone stiano scoprendo l’esistenza da una Piramide del Potere. E quando così tante persone scoprono che lo Stato è illegittimo, immorale e illogico, e che viene gestito come un’organizzazione criminale, si aprono ad alternative e il movimento politico che sta crescendo il più velocemente negli USA e nel mondo sembra essere il volontarismo, o l’idea che tutte le relazioni umane devono essere volontarie, che nessuno ha diritti che altri non hanno, che nessuno è esentato dalla moralità, soprattutto lo Stato, e che il mondo è un organismo che si auto-gestisce, che tutto ciò che fa lo Stato, sarebbe fatto meglio, più velocemente e più efficientemente dal mercato libero dalle società di mutuo soccorso, da guardie di sicurezza, da società specializzate nella risoluzione delle controversie, da assicurazioni, da non profit e organizzazioni di beneficenza genuine, e che semplicemente non abbiamo bisogno dello Stato.
Nell’Art of Liberty Foundation, chiamiamo questo “la rivoluzione a senso unico” perché quando la maggior parte delle persone realizza che non abbiamo bisogno della Stato e che lo Stato ha usato tecniche immorali e manipolative per conquistare l’obbedienza, la fedeltà e l’adorazione delle persone beh, alla maggior parte delle persone non piace essere ingannata o presa in giro e non ci stanno più, e questa è una rivoluzione che può andare solo in una direzione.
L’ho ripetuto in ogni episodio della Piramide del Potere: la risposta sta nelle persone. Non si tratta di un concetto astratto o utopistico; le nostre azioni, o la nostra inazione, plasmeranno direttamente il mondo che lasceremo alle generazioni future.
Non credo che i nostri problemi possano essere risolti attraverso la politica o il voto. Il sistema è semplicemente troppo vasto e controllato perché dalle urne possa nascere una vera evoluzione dell’umanità. Questo non significa che non ci sia speranza, ma che dobbiamo svegliarci, crescere e smettere di stare al gioco che la classe predatrice ci impone.
Anziché concentrarci sulla politica nazionale, dovremmo investire le nostre energie nella creazione di comunità locali libere, nei nostri quartieri, paesi e città. Strategie decentralizzate come le Freedom Cells offrono una via da seguire. Organizzandoci a livello locale, possiamo concentrare i nostri sforzi sulla creazione di sistemi alimentari locali sotto forma di orti comunitari, fattorie urbane e comunità basate sulla permacultura. Possiamo staccare la spina dalle app delle Big Tech, dai sistemi operativi, dai telefoni e dai laptop. Possiamo sostenerci a vicenda mentre decidiamo di uscire dalla crescente rete di controllo tecnocratico.
Chiamo questo approccio “Exit and Build” [Esci e Costruisci]. Anziché cercare di riformare sistemi fallimentari e corrotti, ci concentriamo sulla creazione di quelli che desideriamo. È un po’ come “votare con il portafoglio”, ma applicato a tutti gli ambiti della vita. Se, ad esempio, ti opponi a sistemi alimentari dannosi, decidi di rinunciarvi e di sostenere gli agricoltori locali o di acquistare da produttori etici che condividono i propri valori.
Oltre a evitare le grandi aziende tecnologiche e i sistemi alimentari tradizionali, puoi anche sottrarti al controllo finanziario utilizzando contanti e valute alternative. Rifiuta il riconoscimento facciale negli aeroporti, negli stadi e sui tuoi dispositivi. Prendi posizione contro i sistemi di identificazione digitale, che stanno avanzando rapidamente. Queste azioni sono fondamentali per la salvaguardia della libertà.
Rinunciare è importante, ma è solo una parte della soluzione. Dobbiamo anche costruire sistemi paralleli che mettano in discussione la cultura dominante. Invito tutti ad approfondire la strategia Exit and Build, le Freedom Cells e la filosofia dell’agorismo, che si concentra proprio sulla creazione di questi sistemi paralleli. Visita il sito ThePyramidOfPower.net e la pagina “Solutions” per un ripasso delle idee condivise in questa serie.
È inoltre importante chiarire che rinunciare e creare sistemi paralleli non significa fuggire dal Nuovo Ordine Mondiale. Dobbiamo comunque opporci alla tirannia, quando possibile.
Durante il COVID1984, grandi proteste hanno mostrato a tanti che non erano soli e, in alcuni casi, hanno contribuito a rovesciare politiche oppressive. Naturalmente, in molti posti le proteste non sono riuscite a fermare l’avanzata della tirannia.
Tuttavia, mentre “usciamo e costruiamo”, dobbiamo anche far sentire la nostra voce contro le politiche che ostacolano la nostra visione di un mondo libero. Opponiti all’ascesa dello Stato di polizia ovunque e in ogni modo possibile, purché in sicurezza.
MARK PASSIO: La soluzione è la stessa, a prescindere da chi comanda quella struttura di potere. La soluzione sta nel dire NO al male, la parola perduta, la parola che racchiude ogni potere.
Dobbiamo imparare a dire NO ai tiranni e dare l’esempio alle generazioni future. Se non lo facciamo, non dovremo stupirci se l’autoritarismo crescerà e la libertà morirà. Siamo noi l’ultima difesa di un’umanità libera.
Se questa serie ti ha aiutato a comprendere meglio il mondo, diffondi il messaggio. Scarica questa serie, acquista i nostri DVD o condividila su chiavette USB. La guerra dell’informazione sta infuriando e tu sei l’unica speranza per risvegliare nuovi cuori e nuove menti.
LARKEN ROSE: Se sei lì, da solo, a guardare quest’enorme mostro autoritario
che esiste da secoli e che dispone di denaro, risorse e potere praticamente illimitati, è ovvio che ti sentirai disperato e impotente. Non sei da solo contro questa cosa gigantesca. Le vittime dell’autoritarismo sono sempre di gran lunga più numerose dei suoi responsabili.Il gioco non funziona in nessun altro modo, ed è per questo che i maniaci del controllo cercano costantemente di metterci l’uno contro l’altro. Uomini contro donne, neri contro bianchi, ricchi contro poveri. Dividono le persone in base alla religione, alla nazionalità o a qualsiasi altra cosa gli venga in mente, qualsiasi cosa riescano a trovare per farci continuare a temerci e odiarci a vicenda.
Finché continuiamo a urlare e a ringhiarci contro, i maniaci del controllo al potere che ci stanno derubando tutti sanno bene di non avere nulla da temere, ma quando arriverà il giorno in cui noi, semplici comuni mortali, smetteremo di farci ingannare e di combatterci l’un l’altro, e smetteremo di litigare su quale padrone dovremmo adorare e inizieremo davvero a disobbedire e a resistere a chiunque rivendichi il diritto di governarci, è allora che la tirannia e la corruzione finiranno, non grazie a un’elezione, non grazie a una legge, ma grazie a persone che pensano e agiscono come persone che sono padrone di sé stesse. Ed è allora che le persone vedranno e si renderanno pienamente conto del potere che hanno sempre avuto fin dall’inizio.
MARK PASSIO: La soluzione definitiva per sconfiggere la struttura di potere del nostro mondo, che ha dato origine alla schiavitù umana sulla Terra, consiste nel fatto che ogni individuo elevi la propria consapevolezza fino al punto di comprendere appieno la moralità oggettiva e la Legge Naturale, nonché il modo in cui queste operano nel nostro mondo; e poi trasmetta tali conoscenze agli altri nel modo più ampio e libero possibile, utilizzando qualsiasi mezzo di comunicazione a sua disposizione, diffondendo tali informazioni al pubblico affinché anche gli altri possano trarne insegnamento.
Infine, vorrei dedicare un momento a riconoscere la gravità degli argomenti che abbiamo trattato. Abbiamo parlato di operazioni sotto falsa bandiera, rovesciamento di governi, omicidi, abusi sui minori e manipolazione psicologica. Sebbene ritenga importante dedicare del tempo a comprendere la vera natura del nostro mondo, se condurre questa ricerca ti rende triste o ti senti senza speranza dopo aver guardato questa serie, allora loro hanno già vinto. Non lasciarti trascinare nel baratro del nichilismo nella convinzione che ogni speranza sia perduta.
Finché siamo vivi, finché respiriamo, c’è ancora speranza. Non una speranza riposta in falsi eroi politici e nel riformismo, ma una speranza autentica nel potenziale risveglio dell’umanità, capace di tradursi in azione. La consapevolezza da sola non basta; essere informati serve a poco se porta solo all’inazione e alla disperazione.
JAMES CORBETT: E credo che la gente stia cominciando a rendersi conto che esiste un programma volto alla centralizzazione del potere e del controllo. E questo è fondamentale perché, una volta che le persone iniziano almeno a capire cosa sta succedendo, allora, secondo me, è piuttosto ovvio, se vogliamo andare nella direzione opposta a quella in cui “loro” stanno cercando di portarci allora dobbiamo fare l’opposto di quello che stanno facendo loro.
Anziché concentrare sempre più potere nelle mani di un numero sempre più ristretto di persone che occupano posizioni di controllo centralizzate, dobbiamo orientarci verso sistemi decentralizzati. Dobbiamo portare le cose a un livello più locale. Dobbiamo creare comunità di sostegno per noi stessi, in modo da poter non solo sopravvivere, ma anche prosperare davvero.
Qualunque cosa stiano facendo queste persone in presunte posizioni di potere, credo che, una volta inquadrata la questione in questi termini, per chi sta iniziando almeno a riconoscere questa strategia, credo che la logica parli da sé.
Credo che dobbiamo continuare a educare e responsabilizzare i nostri fratelli e le nostre sorelle, e uscire da questi sistemi di schiavitù e smascherare il potere quando necessario. Soprattutto, dobbiamo agire in qualche modo. Dobbiamo andare oltre il semplice risveglio e passare all’azione, e impegnarci attivamente per la liberazione dell’umanità.
Qualunque cosa tu stia facendo, non mollare. Ricorda, non sei solo. Le prossime sette generazioni contano su di noi e i nostri antenati ci accompagnano in questo cammino. Possiamo superare questa prova e riusciremo a prosperare di fronte a questo male generazionale che sta cercando di sovvertire la bellezza e il potenziale dell’umanità.
Grazie per l’attenzione.
Alla prossima, e ricorda: Tu sei Forte, sei Bello e sei Libero.
